martedì 30 gennaio 2007

Nuraghe come deposito e conservazione derrate.

In un periodo in cui si doveva lavorare tutto il giorno, da prima dell’alba fino a dopo il tramonto solo per procacciare il cibo per sé e per la propria famiglia, le cose importanti avevano la priorità assoluta.
Ma quali erano le cose importanti per i nuragici ? Di che cosa avevano bisogno per vivere ?
Almeno di due cose :
a) di nutrimento per il corpo ;
b) di nutrimento per lo spirito.
In tempi di lavoro duro, di lutti frequenti, di malattie spesso incurabili, era importante la ricreazione dello spirito, l’allegria per non pensare ai guai. E la necessità di dèi, a cui rivolgersi quando le proprie forze erano insufficienti….
Ma di questo parleremo in seguito.

- Il nutrimento per il corpo invece, consisteva in due cose fondamentali.

- 1) L'acqua, potabile, ogni giorno; per le persone e per gli animali. Ecco allora i Nuraghi vicino alle sorgenti, in prossimità dei fiumi, e dove non c’era né l’uno né l’altro, vicino a un pozzo anch’esso perenne.
L’importanza dell’acqua in Sardegna si sente quando non piove (a volte da febbraio fino a novembre ). Ecco allora i pozzi “sacri”, le offerte votive, le preghiere, la “danza della pioggia”.
- 2) Il cibo:
a) fresco, ogni giorno, tre ÷ cinque volte al giorno, con i lavori pesanti ;
b) provviste per alcuni giorni, in caso di pioggia, freddo, neve, malattie ;
c) derrate e cibi conservati, per tutto l’anno e anche per “combattere” e vincere contro le avversità : siccità, incendi, stagioni avverse, malattie del bestiame, ecc.
Se la Civiltà Nuragica ha avuto lo sviluppo che conosciamo tutti, l'uomo nuragico doveva essere un maestro in questo !

E’ noto che il raccolto del grano si fa una volta all’anno, così come la raccolta dell’uva, delle olive, della maggior parte delle produzioni agricole. Tali raccolti devono essere ben conservati e sufficienti per tutto l’anno e possibilmente avanzare.
Ecco allora la necessità –vitale- di un posto dove poter conservare tutto ciò, senza che si alteri, marcisca, o che venga rubato. Una cantina, insomma, un magazzino derrate.
E con quali caratteristiche ? Un posto fresco, asciutto, buio, sicuro : un Nuraghe !
Lo spessore delle murature garantisce la temperatura costante e una notevole inerzia termica ; il riempimento di argilla impastata assicura l’assenza di fessure contro gli animali e l’umidità.
Conservare in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce : in un Nuraghe, insomma!
Nelle capanne, al contrario, l’aria, il fuoco, la luce, la puzza delle persone e a volte, degli animali, avrebbero deteriorato anche i sassi, figuriamoci i cibi !
Ecco la funzione più semplice, ma la più vitale.
Continua ...
 

1 commento:

Anonimo ha detto...

Riddutivo.