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venerdì 11 aprile 2008

Durata vita.

La durata della vita media dell’uomo è aumentata negli ultimi 50 anni, passando da 60 a oltre 80 anni.
I motivi principali sono :
1)L’acqua potabile, in ogni casa.
Prima, l’acqua si prendeva dalle fontanelle, si beveva dalle pozzanghere che venivano riempite dall’acqua piovana. Non si poteva essere mai sicuri della sua potabilità. In casa l’acqua restava, spesso, per settimane, perdendo tutta la sua freschezza.
L’acqua potabile in ogni casa ha permesso dapprima una migliore igiene dei cibi e del corpo : piano piano, le case si sono dotate anche del bagno e dei servizi igienici.
2) Il frigorifero, in ogni casa.
La più lunga conservazione degli alimenti, ha permesso di diminuire i casi di ingestione di cibi avariati.

3)Il cibo, costante e uniforme in tutte le stagioni ( spesso, anche troppo ).
L’alimentazione è il fattore più importante : quello che ha permesso all’uomo di allontanare gli squilibri, causa di tutte le patologie più comuni.

4)Il lavoro in ambienti più confortevoli e sicuri, e con meno fatica.
Meno ore di lavoro, più sicurezza, meno lavori usuranti, resi possibili dallo sviluppo dell’automazione.

5)Chirurgia e antibiotici ( anche se questi ultimi sono anche dannosi ).
Contrariamente a ciò che sostengono i medici, forse questo è il fattore che ha inciso di meno sull’allungamento della vita : oggi la gente sta mediamente bene in salute, e va dal medico solo per qualche disturbo, che prima doveva sopportare. Ciò non toglie che, il miglioramento dell’igiene in sala operatoria e la sconfitta o quasi delle infezioni, abbia contribuito a farci superare qualche problema.
Ma il bilancio positivo della terapia antibiotica è tutto da dimostrare.

6)L’assenza di guerre.
Tutto questo è stato possibile soltanto perché, il lungo periodo di pace, ci ha permesso di dedicare tutte le nostre energie a migliorare la nostra esistenza.
Questo non deve mai essere dimenticato.

domenica 16 marzo 2008

L'albero secolare.

Un albero secolare, ma non vecchio, si erge maestoso nel viale cittadino.
Quando arriva la primavera, si sa, anche lui torna rigoglioso a fiorire.
Ma ormai tra gli uomini serpeggia una strana epidemia. A primavera, colpa di questo o quel polline, quasi tutti iniziano a starnutire : è la sindrome allergica, è colpa degli alberi !!!....
Almeno così, dicono i medici.
Pare anche che qualche cittadino, mostrando un certificato medico che attestava l’allergia al polline di un certo albero, abbia preteso dal Comune il taglio dell’albero incriminato : un cipresso, un tiglio, un olivo pluri-centenario, tutti colpevoli di tanto flagello.
Anche se gli alberi erano lì da secoli.

Anche se nelle nostre città, quasi senza alberi, le allergie sono più diffuse che non in campagna.

Ma se non fossero gli alberi ?

Cinquanta anni fa, quando si viveva quasi tutti in campagna, non c’erano molti bambini allergici. Eravamo circondati da alberi fioriti, ma nessuno starnutiva e, quando succedeva, gli si augurava allegramente .....Salute !!
Gli alberi fioriti ci sono sempre stati, ma la malattia non c’era, perché i colpevoli non sono gli alberi !!!

Sono, invece, le medicine inutili i veri responsabili : gli antibiotici e gli antinfiammatori, che i nostri bambini ingurgitano, come se fossero caramelle, e che distruggono il Sistema Immunitario e la salute futura dei nostri figli.
Quindi, non diamo più ai bambini medicine inutili, e torniamo a piantare alberi fioriti, affinché la vita di tutti sia più colorata, più profumata, più bella.

Ma piantiamoli, rigorosamente, di plastica.

mercoledì 12 marzo 2008

Intolleranze alimentari.

Le intolleranze alimentari sono causate da una reazione del nostro organismo, nei confronti di uno o più alimenti che non “tolleriamo”, per svariati motivi.

Le intolleranze alimentari possono causare :
- Asma bronchiale, insufficienza respiratoria.
- Allergie gastriche, colite ulcerosa.
- Rinite allergica, eczema.
- Mal di testa.
- Affaticamento, dolori muscolo-scheletrici.
- Infiammazioni, in genere.

Chi ha questi sintomi ( alcuni ), può avere un’intolleranza.
Non è come un’allergia : nell’ I.A. è la quantità di un alimento che fa male ( il troppo). Spesso causano intolleranza i cibi che mangiamo più frequentemente, e che ci piacciono di più !

Per scoprirla, si può procedere in due modi :
1) Rivolgersi a un Centro specializzato. (Tipo : Eurosalus )

2) Seguire il metodo "Fardasé".


Nel primo caso, si potrà risolvere il problema in minor tempo. E’ necessaria, però, una certa spesa : per la Visita, il Test, e le Prescrizioni conseguenti.

Nel secondo caso ( Fardasé ), è necessaria molta attenzione, sensibilità alle reazioni del proprio corpo, e molta pazienza. Ma non costa nulla, e forse è anche più sicuro.

Intolleranze alimentari : metodo "Fardasé".

Si può seguire la strada indicata per il Malditesta.


Oppure si può seguire, per un po’ di tempo, una “dieta semplice”. I risultati si hanno, dopo qualche giorno.

Dieta semplice : riso bollito ; pesce cotto, condito con olio extravergine di oliva, sale ; bietole e insalata verde ( senza aceto ) ; acqua oligominerale.
Il tutto, a colazione, a pranzo e a cena.
Fino a quando non passano i sintomi, e talvolta anche per 15 giorni.

Dopo alcuni giorni, si dovrebbe star bene : tutti i sintomi dovrebbero essere passati.
Se così non è, o non si ha un’intolleranza alimentare,
oppure si è intolleranti ai pochi alimenti mangiati. (L’intolleranza può essere anche a prodotti chimici : per la pulizia del corpo (shampoo), o per la pulizia della casa , o nell’ambiente di lavoro).
In questo caso è consigliabile rivolgersi al proprio medico, che proporrà uno specialista adeguato.

Supponiamo, invece, che sia tutto passato.
A questo punto, si devono reintrodurre gli alimenti, che si mangiano normalmente, in numero di due al giorno : uno al mattino, uno a pranzo.
Entro tre ore dal consumo di un alimento, si possono avere sintomi relativamente “forti” ( e allora si è intolleranti a quel alimento ), oppure niente e si può continuare a mangiarlo tranquillamente.
Se si trova uno o più alimenti a cui si è intolleranti, non bisogna eliminarli dalla dieta, ma semplicemente ridurne il consumo.
Mi spiego meglio : si possono eliminare i cibi che fanno male, per cinque giorni alla settimana, e mangiarli negli altri due ( sempre in modica quantità ).
Di solito, ripeto, si è intolleranti a uno o più alimenti che mangiamo più spesso, o che ci piacciono di più.
E’ importante tenere una lista scritta, per gli alimenti che si mangiano, una per quelli che fanno male, e che andranno limitati nella dieta.

Con un po’ di pazienza, si riesce a guarire completamente.

In generale, è comunque preferibile evitare di mangiare un qualsiasi alimento, tutti i giorni : uno o due giorni di riposo, durante la settimana, non può che giovare.

Nel sito internet "Eurosalus.it"
si possono trovare suggerimenti e consigli.
Anche nel sito "Albanesi.it".
E "Cibo360".

giovedì 14 febbraio 2008

Mal di Testa.

Il mal di testa è un sintomo, non una malattia. Parlo ovviamente del mal di testa definito essenziale, di cui i medici non conoscono le cause.
La causa, invece, potrebbe essere costituita dai cosiddetti alimenti scatenanti, a cui il paziente è intollerante. Spesso sono presenti contemporaneamente alcuni sintomi associati, quali disturbi intestinali, rinite, dermatiti allergiche.
Quando si mangia uno degli alimenti incriminati ( che può essere diverso da paziente a paziente ) e si supera la soglia di tolleranza, si scatena il mal di testa. In genere sono alimenti che si mangiano spesso, e che piacciono di più.
Per individuarli è sufficiente elencare i cibi che abbiamo mangiato il giorno precedente a quello in cui si è scatenato il mal di testa.
Quando si è guariti, invece, anche se si mangia lo stesso alimento non succede più nulla, perché si è ben al di sotto del limite massimo di tolleranza. Solo se si esagera può ritornare la sintomatologia. Ma basta rimettersi a dieta per un po’, perché si torni a guarire!
La causa primaria è sempre dovuta all’uso improprio e sconsiderato degli antibiotici, che alterano la flora batterica intestinale, causando disbiosi e intolleranze.
Anche l’aumento dei casi di mal di testa tra i bambini e gli adolescenti si spiega in questo modo! Inoltre una volta fatto il danno, è difficilissimo ripristinare l’equilibrio alterato.
L’uso di antibiotici in età pediatrica andrebbe sottoposto ad un riesame : andrebbero prescritti solo dopo aver accertato l’origine batterica della malattia e solo quando il bambino non riesce a guarire spontaneamente. Si eviterebbe così un uso improprio di farmaci preziosi, ma oltremodo pericolosi per la vita futura del bambino. Alcune stime arrivano a dire che nel 90 % dei casi non sarebbero necessari !
Non è forse il caso di approfondire ? E i milioni di casi di asma, di allergie, di malattie autoimmuni che si potrebbero così prevenire ?
Meditate, Medici, Meditate !

lunedì 11 febbraio 2008

Antibiotici dal dentista.

A chi non è capitato di dover fare una cura antibiotica “preventiva”, prima di un intervento dal dentista ?
La bocca è piena di microrganismi che, una volta passati nel sangue attraverso le ferite chirurgiche, potrebbero infettare vari distretti dell’organismo.....
Questa era, almeno fino ad oggi, la teoria, e la prassi consigliata dai protocolli medici.
Antibiotici di ogni tipo sono stati così prescritti, per oltre mezzo secolo, causando spesso danni rilevanti alla popolazione, sotto forma di effetti collaterali : alterazione della flora batterica intestinale, allergie e intolleranze, malattie autoimmuni, ecc.
Ora invece si scopre che non erano necessari.
Anzi, la quantità di batteri messa in circolo dalle cure dentistiche è inferiore di cinque milioni di volte ( inserto Salute, su Repubblica, del 07/02/2008 ) a quella procurata dalle normali pratiche quotidiane : dallo spazzolarsi i denti o dalla semplice dinamica dell’alimentazione.
Sorge il sospetto che il dentista abbia voluto “prevenire”, non le patologie del paziente, ma le eventuali conseguenze di una sua, talora disinvolta, pratica igienica.....

Ma chi è particolarmente “incline” alle infezioni del cavo orale, che cosa può fare ?
Si è scoperto che alcuni probiotici, e soprattutto alcuni immunoregolatori, rinforzano le difese immunitarie, e “prevengono” anche la necessità di .....andare dal dentista !!!
Buona salute a tutti.

giovedì 13 dicembre 2007

Elettrosmog : isolamento.

Per isolare una stanza, e proteggerla dalle onde elettromagnetiche ad alta frequenza, si può fare nel modo seguente.
Poiché le onde si propagano in linea retta, spesso è sufficiente isolare soltanto una parete o due, nella direzione delle antenne.
Si acquista un rotolo di alluminio e un rotolo di nastro adesivo per carrozzieri ( quello di carta, che si può staccare e non lascia traccia ).

Si parte dall’angolo, e si fissa, per tutta l’altezza ( dal soffitto al battiscopa ), una striscia larga come il rotolo : è sufficiente fissarla bene in alto, e poi con piccoli pezzi di adesivo, ogni 50÷100 cm , in lunghezza.
Si fissa una seconda striscia, avendo cura di sovrapporla all'altra, per un paio di centimetri. E così via, foderando tutta la parete, senza lasciare parti scoperte.
Sopra, per rifinire, si possono mettere perline di legno, da acquistare già pronte, in un negozio di bricolage e del colore preferito. Sono alte tre metri : si tagliano a misura e si incastrano l’una dopo l’altra. Si possono fissare con dei chiodini di acciaio, a dei listelli orizzontali ( circa 4 ) di 2÷3 cm di spessore e fissati al muro con dei tasselli. Il rivestimento può essere anche di altro genere.
Lo spazio tra i listelli, può essere riempito, eventualmente, con pannelli isolanti termici : si ottiene un elevato comfort abitativo, e forse, si può richiedere anche l' agevolazione fiscale del 55%.

In mezza giornata di lavoro, la parete è isolata. Se è necessario isolare una seconda parete, si ripete il procedimento.
Se c’è una finestra, si può mettere una tenda trasparente ( si vendono appositamente ed hanno un tessuto speciale in fili di rame invisibili, inserito nella stoffa ).
Oppure ( ma vale solo per le ore notturne ) si possono appendere a dei gancetti, due pannelli in multistrato di 3÷4 mm ( uno per ogni anta ), che coprono perfettamente la luce della finestra, legno compreso. I pannelli vanno, ovviamente, foderati con la solita pellicola di alluminio, e poi rivestiti con un poster, in base al proprio gusto.

Tutto questo lavoro è stato già eseguito, e si è verificata la sua notevole efficacia.
Dopo l’intervento, il campo era ovunque inferiore a 0,4 V/m.
Da tenere presente che le onde rientrano, in parte, dai lati non isolati, ma la protezione ottenuta è quasi sempre sufficiente.
Buon lavoro !

mercoledì 12 dicembre 2007

Protezione dall'elettrosmog.

Oggi le nostre città sono immerse in una cappa, non solo di smog, ma anche di radiazioni elettromagnetiche diffuse.
Sono dovute alle emissioni delle antenne ( ripetitori ) per la TV e, soprattutto, per i telefonini.
Spesso, purtroppo, l’intento di fornire un servizio migliore, va a discapito dell’ inquinamento elettromagnetico.

Qualche volta capita di abitare di fronte o vicino, a un tetto che ospita decine di ripetitori ! Allora si teme di essere sottoposti a un eccesso di radiazioni e si pensa di correre qualche rischio, per la salute. E man mano che passa il tempo le ricerche scientifiche ci danno, purtroppo, ragione.

Che cosa possiamo fare, allora ?
Trasferire la propria abitazione, non sempre è possibile, né auspicabile, per ovvi motivi.
Ma si può fare qualcosa.
Le radiazioni elettromagnetiche ad alta frequenza, proprie di TV, radio e telefoni cellulari, possono essere bloccate da un materiale semplice e assai economico : l’alluminio, in fogli. Proprio quello che acquistiamo, in rotoli, al supermercato e che usiamo per avvolgere le vivande.
E’ un materiale semplice da reperire, economico e facile da utilizzare.
Soprattutto, riesce a bloccare più del 90% delle radiazioni : per capirci meglio, riduce, anche di 10 volte, il valore del campo magnetico incidente.
Se prima dell’applicazione, nella stanza c’era un campo di 6 V/m ( il massimo ammesso, per legge ), dopo diventa di 0,6 V/m. Un valore accettabilissimo, non più dannoso, e .... il cellulare funziona ancora a meraviglia !
Nel prossimo post, vi spiegherò come fare, in pratica.

sabato 8 dicembre 2007

Omeopatia : inutile, ma non dannosa.

La prestigiosa rivista scientifica “The lancet” ha pubblicato, recentemente, uno studio le cui conclusioni affossano definitivamente, le capacità dell’Omeopatia di curare un qualsivoglia malanno.
Afferma testualmente, che gli effetti dell’Omeopatia non vanno oltre l’effetto placebo. Significa che si guarisce nello stesso modo di chi si è curato con il “placebo” : una caramella a forma di pillola.
Cioé, l’effetto curativo è assolutamente pari a zero.

Nei farmaci omeopatici, spesso, non c’è nessun principio attivo : solo “acqua fresca”, come si dice. Questo è dovuto alle altissime diluizioni :dopo 12 K, o 12 CH, non vi è più traccia di alcunché. Se non c’è niente, che cosa ci guarisce ?
Le prove scientifiche dicono che l’Omeopatia non ha alcuna efficacia.

Ma la gente è convinta di guarire lo stesso !
Certo, perché il 100% delle malattie, curabili con l’omeopatia, guarirebbe comunque, anche senza farmaci.

Ma sbaglia, e forse di più, anche chi prende le medicine “ufficiali” (parlo sempre delle stesse malattie, che guariscono da sole ) : perché si sottopone a tutti gli effetti collaterali, che sono tanti, e spesso pesanti.

L’Omeopatia, invece, essendo acqua fresca, non ha alcun effetto collaterale : da questo punto di vista è un vantaggio per il paziente. E per il SSN.

Perciò, continuate a curarvi con ciò che volete, ma solo il raffreddore ....

Buona salute a tutti.

venerdì 7 dicembre 2007

Omeopatia : farmaci senza molecole.

E’ una pratica medica complementare, utilizzata da quasi il 9% degli italiani.
Alla base dell'Omeopatia c’è il cosiddetto principio di similitudine del farmaco (similia similibus curantur) enunciato da un certo Hahnemann : secondo cui, il rimedio più appropriato per una determinata malattia è dato da quella sostanza che, in una persona sana, induce sintomi simili a quelli osservati nella persona malata.
Come dire, paradossalmente : se uno inghiotte un veleno che fa morire, in dosi infinitesimali lo stesso veleno dovrebbe essere un rimedio infallibile contro la morte !
Altro pilastro dell’omeopatia : maggiore è la diluizione del principio attivo (dicono), e maggiore è l’efficacia del rimedio : diluire, diluire, diluire, fino a .... bere un bel bicchiere di acqua fresca (si spera, minerale !) : non c’è niente, l’effetto è massimo, e l’imbroglio è .... zero!
In effetti, nella maggior parte dei carissimi rimedi omeopatici, non c’è più alcuna traccia del “principio attivo” : la scienza fisica, ci dice che dopo la dodicesima diluizione centesimale ( 12 CH ), nel composto rimane ....solo acqua !
E le diluizioni omeopatiche sono normalmente 20, 30, 100, 200 volte, e più.
Leggete, se volete approfondire, cosa dice il Cicap.

Indipendentemente dalla validità del metodo curativo, due sono le critiche principali all’omeopatia.
1) I risultati terapeutici, degli studi scientifici effettuati, non vanno oltre l’effetto placebo.
2) Nei preparati , come dicevo prima, non c’è più traccia di principio attivo : sono, cioè, acqua fresca. ( Secondo gli Omeopati, invece, più sono diluiti, maggiore è la loro efficacia ).

Per questo il Servizio Sanitario Nazionale ha deciso, giustamente, che i cittadini sono liberi di “curarsi” con l’Omeopatia, ma a pagamento (anche se chi si cura con l’omeopatia, fa risparmiare il S.S.N.)

Invece, secondo me, l’Omeopatia ha una sua utilità :
siccome molte malattie guariscono da sole, con il tempo, curarsi con “l’acqua fresca” evita tutti gli effetti collaterali ( e sono tanti ) dei farmaci convenzionali.
E scusate se è poco.

mercoledì 28 novembre 2007

Verso un mondo senza api ?

Il mais BT, è un organismo geneticamente modificato, con il gene del Bacillus Thuringensis, che produce una tossina letale per le larve di una farfalla “infestante”.
Ma il mais OGM - BT, non è tossico solo per la specifica farfalla dannosa, ma è tossico per tutte la larve. Comprese quelle delle api.
La morìa di api negli USA (sono spariti, i due terzi del patrimonio apistico, e non sanno perché ), non potrebbe essere causata dal BT ?
Le api bottinano il polline del mais OGM, e le larvette, anche se non muoiono subito, possono venire danneggiate irreparabilmente, e le api, dopo qualche giorno di vita, muoiono, a milioni.

1)Non ci sono ricerche a lungo termine : nel senso che non si conoscono gli effetti di un uso prolungato del prodotto, sulla salute degli animali e degli uomini.

2) Ci sono soltanto ricerche a breve termine, tutte finanziate o gestite dalle multinazionali del settore, che hanno interesse a far conoscere solo quelle favorevoli.

3) Come si fa a definire un prodotto italiano di qualità ( latte, formaggio, prosciutto, salumi, carni fresche e conservate, uova, ecc. ecc. ), se gli animali sono stati nutriti soltanto con mangimi fatti con cereali e piante OGM ?

4) Non esistono più, in Italia, mangimi no OGM ( e questo è grave, perché non abbiamo possibilità di scelta ). Anche se il loro costo, non sarebbe superiore.

5) Mangiamo animali allevati con OGM, da anni, senza che nessuno ce lo dica ! ( E questo è inaccettabile ! ).


Disse un certo Einstein, in tempi non sospetti :

Se l’APE scomparirà dalla superficie della Terra, allora agli uomini rimarranno solo quattro anni di vita.

Non sarebbe il caso di “salvare le api “?

lunedì 26 novembre 2007

Sale iodato.

Si leggeva nei libri di medicina, che il gozzo era una protuberanza, che si sviluppava sulla parte anteriore del collo (dovuta a un aumento di volume della tiroide ), diffusa soprattutto nelle valli alpine, e dovuta all’acqua di montagna, troppo povera di sali minerali.
Oggi, tutti i medici consigliano di bere almeno un litro e mezzo di acqua “oligominerale”, ogni giorno ! Mentre nei loro libri di medicina c’è scritto che, a soffrire di gozzo sarebbero oltre 6 milioni di italiani .... ( dieci volte più di prima : dati Epicentro).
Le cose sono due : o i medici non leggono i libri di medicina, oppure non .... hanno interesse a prevenire le patologie degli italiani, perché più interessati a curarle.
Inoltre, consigliano caldamente agli italiani di consumare sale iodato, di cui è stata resa obbligatoria la vendita. Purtroppo, negli USA, dove il sale iodato è stato consigliato molti anni fa, c’è stato un enorme aumento di tiroiditi autoimmuni, sembra causate proprio dal suo consumo.

Allora, qual’è la cosa migliore da fare ?
Consumare acqua “mediominerale”, cioé con un contenuto di sali minerali (tra cui lo iodio), compreso tra 600 e 1200 mg/litro. Magari integrata da un bel piatto di pesce, almeno tre volte alla settimana.
Va bene anche la veloce, ma ottima ricetta : spaghetti allo scoglio.

E per finire, un comportamento ecologico. Preferire sempre le acque locali : sia perché non devono essere trasportate sulle nostre strade, per migliaia di km, con tutto il traffico e l’inquinamento connessi, e sia perché ... costano meno !

venerdì 19 ottobre 2007

Le onde invisibili.

Le onde elettromagnetiche si dicono a radiofrequenza, quando sono costituite da campi elettrici e magnetici variabili nel tempo, e con una frequenza molto elevata.
Sono quelle generate dai telefoni cellulari, dal cordless, e soprattutto, dai ripetitori della TV e dei telefonini.
Ormai non c’è posto al mondo, da cui non si possa parlare con il cellulare.
La Cina è diventato il paese con il più alto numero di telefonini. Il progresso, non può essere fermato, e l’utilità del “telefono” è indiscussa.
Il basso costo degli impianti (basta un’antenna, e un’intera “regione” è collegata !), è però inversamente proporzionale al costo delle telefonate : misteri dell’economia ! Ma questo è un altro discorso.

Il rovescio della medaglia, però, crea qualche preoccupazione : le radiazioni diffuse in ogni dove, generano inquinamento elettromagnetico ( o elettrosmog ), che , alla lunga, ci porta qualche problema di salute.
Le ricerche sono ancora in corso, ma la prudenza non è mai troppa.
Cerchiamo di capirci .
- Raccontano che, se avviciniamo due cellulari accesi a un uovo crudo, dopo pochi minuti è alla coque, e dopo un’ora è perfettamente cotto, come nel microonde. L’esperimento è stato fatto veramente, e tutti abbiamo notato il riscaldamento del nostro orecchio, mentre telefoniamo .

- Se avviciniamo una calamita a un dischetto per computer, sappiamo tutti che il campo magnetico ne cancella irrimediabilmente la memoria.

Perché non potrebbe succedere la stessa cosa con il nostro cervello ? In definitiva, il principio di funzionamento è lo stesso….
Un campo elettromagnetico esterno può interagire con gli elettroni, che fanno parte integrante della nostra memoria, e …. smagnetizzarla ( o almeno, danneggiarla, in base all’intensità del campo esterno , a cui è sottoposta).
Difficoltà di concentrazione, vuoti di memoria, fino al morbo di Alzheimer, potrebbero essere, non vogliamo dire causati, ma “aiutati” dall’esposizione ai campi elettromagnetici ad alta frequenza.
Sicuramente i Cem abbassano le difese immunitarie, predisponendoci a malattie infettive e tumori. E’ recente la pubblicazione di uno studio in proposito, che mette in evidenza la relazione tra cellulari e tumori.
Come vedete, ci sono validi motivi per considerare con più attenzione l’uso ( ma soprattutto l’abuso ), di nuove tecnologie , ancora poco sperimentate.
E per chiedere, con forza, l’adeguamento di un quadro legislativo assai permissivo nei confronti delle imprese operatrici, e che tiene in scarsa considerazione la sicurezza degli Utenti.
Chissà se anche sui cellulari verrà, in un prossimo futuro, stampata la scritta (come sui pacchetti di sigarette ) : “nuoce gravemente alla salute” ?

giovedì 18 ottobre 2007

Campi elettromagnetici.

Un filo percorso dalla corrente elettrica crea un campo magnetico. Quest’ultimo può essere generato, oltre che dalle linee elettriche, anche da tutti quegli apparecchi che, per funzionare, hanno bisogno di elettricità (frigo, lavatrice, condizionatori, radio e TV, ecc.).
Durante la nostra vita, perciò, siamo quasi sempre immersi in un campo magnetico artificiale (oltre a quello naturale e costante, che è il campo magnetico terrestre, a cui il nostro organismo si è assuefatto nei millenni ). Il campo magnetico artificiale, invece, varia nel tempo, in funzione della frequenza.
Si chiama elettrosmog, l'inquinamento causato dalla presenza delle onde elettromagnetiche nell'ambiente.
Quando i campi magnetici variabili sono elevati, possono arrecare danno alla salute. E’ il caso, per esempio, delle linee di alta tensione che passano vicino alle abitazioni.
E’ stato dimostrato che campi magnetici superiori a 0,5 µT (microtesla), possono raddoppiare il rischio di leucemia nei bambini.
Inoltre, i campi magnetici prodotti dalla corrente elettrica, sono classificati dall’ OMS come possibili cancerogeni per l’uomo.
In Italia, il limite di legge è superiore di ben 20 volte il valore suddetto !
Per fortuna che non tutti abitiamo vicino a elettrodotti !
Ma, forse, è il caso di tutelare un po’ di più i cittadini.

Per i campi magnetici esterni, non possiamo fare molto (oltre a protestare ), in quanto non dipendono da noi, ma per quelli domestici, possiamo adottare alcuni accorgimenti che limitano il rischio. Poiché il campo magnetico diminuisce con la distanza, è sempre consigliabile stare lontani, il più possibile ( almeno due metri), da apparecchi in funzione.
Alcuni consigli :
- non sostare vicino ad elettrodomestici accesi (frigo, lavatrice, lavastoviglie, forno, radio, giradischi, ecc.) ;
- non posizionare il condizionatore dietro la testiera del letto, anche se nella stanza adiacente ;
- non tenere la radiosveglia sul comodino ;
- non caricare il cellulare vicino al cuscino, mentre si riposa ; in genere, tenere i carica-batteria (e gli apparecchi che ne hanno uno incorporato), ad almeno 2 metri di distanza ;
- evitare il casco dal parrucchiere : genera oltre 200 µT !!!

Evitare, comunque, di preoccuparsi eccessivamente : anche la tecnologia è importante, per la nostra vita !
In ogni caso, acquisire questi comportamenti non costa nulla, e permette di prevenire possibili patologie.

venerdì 12 ottobre 2007

Cellulare e tumori.

Uno studio svedese ha dimostrato che l’uso prolungato del cellulare ( da più di 10 anni ), fa raddoppiare il rischio di tumori al cervello.
Basta parlare un’ora al giorno con il cellulare o con il cordless, per quintuplicare il rischio di glioma maligno (uno dei più pericolosi), nel lato della testa, dove si appoggia il telefono.
Il cancro impiega molto tempo per svilupparsi, ma ora, che si sono superati i 10 anni di diffusione del telefono senza fili, si cominciano a notare le prime conferme del rischio : le onde elettro-magnetiche fanno male !
Le ricerche continueranno il loro corso, le statistiche si formeranno con più nitidezza, ma in attesa di ulteriori studi, che cosa possiamo fare ?

Per quanto dipende da noi :
1) Limitare e, perché no, vietare l’uso del cellulare ai bambini (magari fino ai 14 anni ).
2) Rinforzare il Sistema Immunitario.
3) Usare il cellulare solo quando è strettamente necessario.

Inoltre, possiamo contribuire , come Cittadini consapevoli, per fare :
5) Abbassare gradualmente i limiti di legge per le radiazioni elettro-magnetiche.
6) Spostare le antenne della TV e dei cellulari, lontano dai centri abitati.

La salute dipende per il 90% dal nostro comportamento e dal nostro stile di vita.

sabato 21 luglio 2007

Diabete in Sardegna.

Parliamo del diabete di tipo I ( diabete giovanile ), che colpisce i bambini.
E’ insulino-dipendente, nel senso che, per tutta la vita, si è costretti a prendere l’insulina.
Soprattutto se il bambino si ammala da piccolo, la malattia sconvolge la vita di una famiglia, oltre quella del malato.
In Sardegna, dicono le statistiche, l’incidenza della malattia è circa cinque volte superiore che nel resto d’Italia. Si ammalano 36 bambini ogni centomila abitanti, con una punta massima di 45 in provincia di Oristano.
Probabilmente c’entrano questioni genetiche, ma è stato dimostrato che sono i fattori ambientali che incidono maggiormente.
L’incidenza è in crescita, a partire dagli ultimi 40 anni.

Il diabete di tipo I è una malattia autoimmune : è il Sistema Immunitario del piccolo paziente che attacca le cellule beta del pancreas, distruggendole.
Importante è, allora, la prevenzione.

Recentissimi studi sembrano indicare una forte responsabilità delle cure antibiotiche, a volte prescritte con troppa superficialità ai bambini con un po’ d’influenza, e spesso non strettamente necessarie, se non completamente inutili.
Questo spiega il forte aumento dell’incidenza negli ultimi anni.
Gli antibiotici distruggono anche i batteri buoni, alterando in maniera irreversibile il Sistema Immunitario dei piccoli pazienti.

Sarebbe sufficiente una ricerca in proposito ( sviluppata in Sardegna, per ovvi motivi ), e nel giro di pochi anni si potrebbe avere la prova della principale causa scatenante della malattia.
E un’arma efficace per la prevenzione.

sabato 23 giugno 2007

Antibiotici.

Il Sistema Immunitario si forma principalmente nell’infanzia. Per questo il pediatra deve fare un uso assai limitato ( solo per i casi gravissimi ) di antibiotici e antinfiammatori, perché sa ( o non sa ? ) che quel tipo di intervento terapeutico aggrava lo squilibrio del S.I. del bambino, in una fase molto delicata.
Il medico, in questa età, deve aiutare la costruzione dell’equilibrio immunitario dell’adulto di domani, non solo mettersi la coscienza a posto!
Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti : aumento delle allergie e delle malattie autoimmuni. Anche l’aumento dei casi di mal di testa tra i bambini e gli adolescenti si spiega in questo modo.
Inoltre una volta fatto il danno, è difficilissimo ripristinare l’equilibrio alterato.

L’uso di antibiotici in età pediatrica andrebbe sottoposto ad un riesame : andrebbero prescritti solo dopo aver accertato l’origine batterica della malattia e solo quando il bambino non riesce a guarire spontaneamente. Si eviterebbe così un uso improprio di farmaci preziosi, ma oltremodo pericolosi per la vita futura del bambino.
Alcune stime arrivano a dire che nel 90% dei casi non sarebbero necessari !
Non è forse il caso di approfondire ? E i milioni di casi di asma, di allergie, di malattie autoimmuni che si potrebbero così prevenire ?

Perché è proprio così ! Si moltiplicano, ormai, le ricerche che sono arrivate a questa conclusione : l’uso (ripeto l’uso, e non l’abuso ) di antibiotici e paracetamolo ( la comune tachipirina ) durante la prima infanzia, fanno aumentare, in maniera esponenziale, il rischio di ammalarsi di asma.

Primum, non nocere ! Diceva quasi 2.500 anni fa, un "certo" Ippocrate : ma i medici moderni lo hanno dimenticato ....

giovedì 21 giugno 2007

Di cancro si guarisce !

Molto spesso si legge sui giornali che il cancro è una malattia da cui si guarisce sempre di più.
Sfogliando le statistiche ISTAT, invece, si scopre che, in Italia, nei dieci anni che vanno dal 1992 al 2001, la popolazione è rimasta pressoché costante, ma i malati di tumore sono aumentati del 42%.
I morti per cancro sono, invece, aumentati del 30%.

I malati sono stati, nel 2005, circa 270.000.
I morti, nello stesso anno, sono stati 163.000.
Ormai oltre il 40% dei cittadini si ammala di cancro e circa uno su tre, ne muore.

Per fortuna che si guarisce sempre di più ....

La spiegazione può essere questa.
Supponiamo che il cancro impieghi 10 anni per uccidere una persona.
1) Se uno lo scopre allo stadio finale ( malattie, dolori, ecc.) vive sei mesi, poi muore.
2) Se uno lo scopre 4 anni prima, si opera, fa la chemioterapia, passa da un ospedale all’altro, e poi muore dopo 4 anni ( di sofferenza ).
3) Se uno, invece, segue le indicazioni dei medici e fa analisi e check-up continui, lo scopre … dieci anni prima !
Si opera, fa la chemioterapia, continua la cura, fa i controlli semestrali ( ogni volta rischia di morire per il tremendo stress ), e dopo cinque anni viene dichiarato “clinicamente guarito”.
Poi al settimo anno si riammala e dopo altri tre anni di sofferenze muore, al 10° anno, come prima.
Ne valeva la pena ?

I malati di cancro, operati e senza recidive, dopo cinque anni sono “clinicamente” guariti…..
Ci sono statistiche che li seguono negli anni successivi ? Se no, perché ?
In genere, moltissimi si riammalano di cancro nel 6°, 7°. 8° anno, quasi sempre per metastasi del primo episodio.
Una statistica seria dovrebbe seguirli fino alla morte, per sapere se la terapia è stata efficace, oppure se il prolungamento della vita è dovuto (come appare sempre più probabile) “solo” alla diagnosi precoce.

Ma di cancro si guarisce sempre di più !

Soprattutto, se si mangia BIO. Non ci si ammala nemmeno !

Amenità e detti di medici famosi :
-I medici dicono che il primo fattore di rischio per il cancro al seno, è l’appartenenza al sesso … femminile !
-Un altro, dice : - Poiché tutti i cibi contengono pesticidi, l’unico modo per non morire di cancro è …. mangiare meno !

martedì 19 giugno 2007

Il trionfo della medicina.

C’era una volta un paesino, dove non esisteva,quasi, la malattia. Un giorno il vecchio e saggio ( e onesto ) medico condotto va in pensione, e viene sostituito dal dott. Knock, il quale piano piano trasforma tutti i paesani in ammalati .
Dal libro, acuto e irresistibile, di Jules Romains, “Knock o il trionfo della medicina”, scritto nel 1923, e da cui è stato tratto, nel 1950, un film gradevolissimo, di satira sui medici, e oggi più che mai attuale.
Romains fu anche il propugnatore della teoria unanimistica, secondo la quale, ogni aggregazione di individui possiede una specie di anima collettiva, (che fa agire tutti nel senso di promuovere gli interessi della categoria : la classe medica, in questa circostanza ).
Oggi il ruolo del dott. Knock è stato preso dalle multinazionali del farmaco, che, piano piano, stanno cercando di trasformare tutti i sani, in malati cronici.

La storia si ripete : solo che non è più una commedia !

Leggete questo bell’articolo sulle malattie inventate, oppure, se preferite, questa mia Sintesi.

lunedì 18 giugno 2007

La fabbrica dei ....pazienti.

Un bambino nasce in ospedale.
Perché è malato ? No, solo perché sia ben chiaro, fin dal primo momento, quale sarà il suo destino.

Il bambino viene subito visitato, analizzato, medicalizzato : non è nato un bambino, è nato un “paziente”.
Subito dal pediatra, una volta al mese ; poi le vaccinazioni, la visita oculistica. Al Pronto Soccorso, se si graffia un dito : subito l’antitetanica.
E l’antibiotico per il raffreddore. E il dentista, e l’apparecchio per i denti storti… che impedisce di ridere con gli amici.
Le analisi allergiche per mangiare le noccioline, il podologo …prima di camminare ( non si sa mai, può avere i piedi piatti ! ).
Il certificato di sana e robusta costituzione ( con radiografia, elettrocardiogramma, ecc.) se vuole giocare a pallone con i compagni.

Povero piccolo : passa la vita a far le file dal medico, invece di divertirsi!

Per forza le statistiche sui “paesi più felici” dicono che l’Italia è all’ultimo posto !
Siamo i bambini più infelici del mondo!