giovedì 7 febbraio 2008

Statica della tholos.

Differenza tra la tholos micenea e i Nuraghi :

a) tholoi micenee.

Le tholoi micenee sono tombe ipogee, quindi la muratura riceve la spinta del terreno adiacente. ( Come la tholos del pozzo di S. Cristina ).
Perciò possono essere costruite con spessori più sottili.
Resistono, come se fossero tanti anelli sottoposti a spinte laterali : i conci vengono compressi e la loro stabilità aumenta.
I conci devono essere, possibilmente, regolari e di forma trapezia.
Infatti, se manca una pietra, o un concio si rompe, c’è il rischio del crollo di tutta la struttura sovrastante.
In genere, le tholoi dei pozzi sacri, in Sardegna, sono più recenti dei nuraghi, o qualche volta, restaurate successivamente, perché crollate.


b) tholoi nuragiche.

Nei nuraghi, invece, le pietre “aggettanti” sono quasi sempre separate, lateralmente, dalle pietre adiacenti. Non vi sono spinte orizzontali, verso l’interno della tholos, in quanto la struttura è tutta fuori terra.
Per comprendere il meccanismo di funzionamento di una tholos nuragica, possiamo fare un piccolo esperimento.
Proviamo a costruire una volta ogivale, utilizzando dei mattoni.
Mettiamo un mattone che sporge di qualche centimetro sopra un altro mattone : sta in equilibrio senza problemi.
Si può continuare, aggiungendone un altro, e poi un altro ancora : ad un certo momento, un ulteriore mattone farebbe crollare tutto.
Allora riproviamo mettendo tre mattoni affiancati come primo strato, e continuiamo a sovrapporre, tre mattoni per ogni strato, facendo “aggettare” il primo di qualche centimetro.
Ora, il peso della struttura, di elevato spessore come nei Nuraghi, tiene tutto in equilibrio, fino a permetterci il completamento dell’ogiva.
Si può notare, inoltre, che la struttura sta in equilibrio ad ogni livello. Sia in fase costruttiva, sia dopo il crollo delle parti superiori, come si può vedere, oggi, in molti nuraghi “svettati”.

Questo è il “segreto” dei Nuraghi, semplicemente.
La tholos nuragica differisce da quella micenea, per almeno quattro caratteristiche :
1) E’ tutta fuori terra.
2) Non funziona ad arco.
3) Non crea spinta orizzontale.
4) E’ stabile in qualsiasi momento costruttivo.

Quelle micenee, e in parte, quelle dei pozzi sacri :
1) Sono ipogee.
2) Funzionano come archi orizzontali.
3) La spinta deve essere contrastata dal terrapieno. E, nello stesso tempo, la cupola resiste alla spinta della terra.
4) E’ stabile soltanto se i conci degli anelli orizzontali sono sufficientemente lavorati, e se gli anelli sono chiusi.

Il sistema dei pozzi sacri, necessita del contatto laterale dei conci, che devono essere sempre in pressione. Nei nuraghi, spesso, non si toccano nemmeno : solo se i conci sono poligonali, il contatto laterale esiste ed è staticamente rilevante.
E’ possibile, comunque, che alcuni pozzi sacri (forse, i più antichi ), siano stati costruiti secondo il sistema dei Nuraghi.

Nel Nuraghe, avendo funzione abitativa, non avrebbero rischiato un crollo : sarebbe stato autolesionista : una spada di Damocle, perennemente sulla testa. Ma con il primo sistema, non c’era alcuna spinta e i conci erano stabili.

Le tholoi dei pozzi sacri, essendo sotto terra, ricevono la spinta del terreno e dell’acqua ( che tendono a spingere i conci verso l’interno del pozzo ). Anche se, spesso, il drenaggio di riempimento dello scavo intorno alla tholos stessa, fatto con pietre e terra, non crea una spinta eccessiva.
Ma la prudenza non è mai troppa : per cui una maggiore lavorazione delle pietre, per creare appoggi laterali più stabili, è una costante dei pozzi a scala.
E dimostra il livello raggiunto nelle loro capacità di assicurare acqua pulita e potabile, per tutti.
Il pozzo a scala, protetto con un recinto dagli animali, e da una costruzione superiore in muratura, era igienicamente perfetto : l’acqua, filtrata dal drenaggio, si raccoglieva, purissima, nella tholos.

1 commento:

Mirko Zaru - Archeologia Sarda Staff ha detto...

Il pozzo di Santa Cristina è costruito esattamente come i nuraghi, muratura a sacco con conci a coda...come tutti i pozzi!
(quali sono questi pozzi la cui tholos è stata riparata?)
L'acqua è pura non tanto per il drenaggio...ma perchè è incanalata fino al pozzo direttamente dalla sorgente o da un altro pozzo, come la gran parte dei casi!
Senza dimenticare la presenza delle colate di piombo tra i conci!
per sostenersi una tholos non ha necessariamente bisogno di avere il doppio filare, come dimostra ad esempio il nuraghe Orolio di Silanus ---- http://www.archeologiasarda.com/nuraghe_orolio_madrone_silanus.asp
E’ possibile, comunque, che alcuni pozzi sacri (forse, i più antichi ), siano stati costruiti secondo il sistema dei Nuraghi.

Non i più antichi, tutti.
E non sono dello stesso periodo!
...la terra può spingere quanto vuole, è aggettante e potrebbe reggere 100 volte quel peso.