martedì 16 febbraio 2010

3. Statica dei Nuraghi : tecnica dell'aggetto.



Proviamo a costruire una volta ogivale, utilizzando dei mattoni. In questo modo, chi vuole, può ripetere l’esperimento a casa sua, sia per comprendere, sia per ...credere ! Io l’ho fatto, e funziona.

Mettiamo un mattone sopra un altro mattone, facendolo sporgere ( aggettare ) di qualche centimetro : sta in equilibrio senza problemi. ( Fig. 1 ).
Non ci sono spinte orizzontali,
come si può capire immaginando di mettere ( o mettendocele !) delle rotelle sotto il mattone di base : non si muove. Se, invece, ci fosse una spinta orizzontale si metterebbe a correre. ( Fig. 2 ).
Si può continuare ad aggiungere un mattone dopo l’altro, facendoli aggettare.
Dalla ( Fig. 3 ) si vede chiaramente come, ad un certo momento, l’aggiunta di un ulteriore mattone, faccia crollare la struttura.

Il crollo si può evitare in due ( o più ) modi :
1. Si pone di fronte a questa una struttura simile, ma opposta : le due strutture si toccheranno in alto, sorreggendosi a vicenda.
Questa struttura è il cosiddetto arco ( Fig. 4 ). Nello spazio tridimensionale, invece, si formerà una cupola.
L’arco per non crollare, necessita di una forza orizzontale che il semi-arco di sinistra deve esercitare su quello di destra, per sorreggerlo. Questa spinta orizzontale si trasmette, per attrito, fino alla base, dove deve essere contrastata, pena il crollo della struttura. Idem, per la cupola.

Le spinte orizzontali si possono contrastare in molti modi.
A noi, ne interessano due :
a) si può riempire di terra lo spazio intorno alla tholos, ed ecco allora le tombe etrusche e micenee.
Il peso della terra intorno alla tholos, contrasta la spinta e tutto sta in equilibrio.
( Qui ci sarebbero altre cose da dire, ma ne potremo parlare in seguito ).

b) C’è un secondo modo, per evitare il crollo della struttura in oggetto, ed è quello di aumentare il peso dei muri verticali ( Fig. 5 ), in modo che l’attrito assorba la spinta.
Nelle chiese medievali, sono stati costruiti anche dei poderosi contrafforti, mentre nei ponti ad arco la spinta viene assorbita dalle rocce sulle sponde del fiume ( o dal peso degli archi adiacenti ).

Continua.

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