venerdì 11 settembre 2009

1. Modelli di navi ?

Anna Depalmas dice, nel suo libro :
“ Un modello è, per definizione, una riproduzione in scala ridotta di qualcosa esistente nella realtà in dimensioni maggiori. Esso ....
......
Nel secondo caso, invece, la rappresentazione potrà essere sintetica e il richiamo al modello reale sarà fornito anche solo attraverso pochi elementi ... sufficientemente caratterizzanti e significativi.”

Dice, ancora :
“Nell’antichità ( come in realtà anche oggi ) la produzione di un oggetto non è mai casuale, né per ciò che concerne la forma, né per quanto riguarda la funzione.”

Sono state proprio queste parole (che rispecchiano anche la mia opinione ), che mi hanno portato a fare alcune riflessioni.

Un modello dovrebbe contenere, quindi, alcuni degli elementi che caratterizzano la nave : lo scafo, l’albero e le vele, il ponte, la protome, i remi, il timone, ecc. E cioè, elementi di galleggiamento, di propulsione e di governo.
Ci sono alcuni di questi elementi, nei bronzetti che stiamo esaminando ?

Secondo me, la risposta è no.

Altri studiosi sostengono che le “navicelle” non somigliano a nessuna delle navi esistenti all’epoca : né greche, né fenicie, né cipriote, né altre. Sono diverse.
Credo che la somiglianza non ci sia, proprio perché non sono barchette.
Mi spiego.

1) Non ci sono, né vele, né remi. Ma forse non erano necessari : infatti, andavano .... a petrolio !
O, forse, i Nuragici non sapevano come fare una vela ? Ci sono bronzetti di pastori e guerrieri con bellissimi mantelli : quindi, rappresentare la stoffa non era un problema.
Se non ci sono, vuol dire che non servivano per realizzare il bronzetto.

2) Non ci sono i banchi per i rematori e non c’è nemmeno il timone.

Mancano, quindi, gli organi di propulsione e di governo.

Se erano barche, non potevano navigare.


2. Il ponte e l'albero.


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