giovedì 16 ottobre 2008

Incentivi per il fotovoltaico.

Sabato 4 ottobre, alle ore nove, è stato pubblicato dalla Regione Sardegna, il bando per la concessione di un contributo del 20% sul Costo di un impianto fotovoltaico.
Si poteva fare la domanda on-line, fino ad esaurimento.
Tante sono state le richieste, che già alle 11,00 i fondi erano esauriti. In due ore, chi ha potuto accedervi ?
Solo chi era stato pre-avvertito : forse, gli amici degli amici ?
Molti lo hanno saputo il lunedì successivo, tornando dal mare ....

L’accesso ai contributi non può e non deve essere una “lotteria” : se la Regione prevede un contributo del 20%, questo deve essere assegnato a tutti coloro che presentano un progetto che corrisponde ai requisiti richiesti.
Se non bastano i soldi, si devono stabilire delle priorità, oppure si devono inserire le richieste in graduatorie permanenti e quindi stanziare fondi ad esse proporzionali.
Il fotovoltaico merita un investimento maggiore, da parte di una Regione che dice di cercare lo sviluppo sostenibile.
Ambiente e occupazione, ringraziano.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

salve professore!
non so se ricorda di me, sono Roberto Pisutu, sono stato un suo alunno esattamente 10 anni fa! stavo dando uno sguardo al sito dell'ITIS e ho notato il link a questo blog.

come progettista di impianti fotovoltaici non posso che unirmi alla sua costernazione per questo genere di cose, neanche a me sembra ci sia stata una procedura "regolare" per l'assegnazione di quei contributi. la cosa però non mi stupisce, immagino che qualche amico di qualche assessore, ora stia iniziando a incassare i primi lavori incentivati dalla regione...

tanti saluti professore!

giuseppe ha detto...

salve , avete ragione entrambi e noi da poveri ignoranti ( nel senso che siamo venuti a conoscenza del contributo ad assegnazione avvenuta ci sentiamo come i comuni mortali di una storiella cinese che tornando a casa e guardandosi nello specchio al posto delle ,più o meno, belle orecchie si vedono appesi due magnifici testicoli . Qualcuno ci ha preso per il.... .a totale beneficio dei soliti informati da politici ,alti funzionari e chi per loro.Come al solito tutta questa bella gente ci guarda amichevole e ammicante in tempo di elezioni e dopo averci promesso lussureggianti tapetti per le nostre tribolazioni quotidiane a tempo debito incamerati il nostro appoggio e voto utilizzano tale credito a totale beneficio di parenti amici e soliti raccomandati di turno.
chiedo scusa per lo sfogo ma anch'io sono tra i trombati dei possibili assegnatari del contributo.
Più seriamente : volendo realizzare un impianto FV di 3 KWp per una spesa totale di 20.000 €( interamente finanziati da una banca qualsiasi ) di fronte al prospetto presentatomi dalla banca alcuni conti non tornavano , la banca omette allegramente i costi del finanziamento. vale a dire che mi si convince di un ritorno dell'impianto in 9/10 anni , in realtà si omettono così i costi del finanziamento e l'impianto non viene ammortizzato in 9/10 anni ma in 14/15 . due semplici conti : su un finanziamento di 20.000 € -tasso 6% -abbiamo una rata di 173,00 mensili contro un incentivo riconosciuto di 121,00 € proveniente da una produzione teorica di 3.457 Kwh annui di un impianto parzialmente integrato.
ora è pur vero che la bolletta e presumibilmente pari a zero e che si deve includere il risparmio della bolletta stessa ma la differenza tra la rata di 173,00 € del mutuo e l'incentivo statale di 121,00 ,pari a 52,00 € deve essere comunque aggiunto dall'utente. é così che devono essere visti i conti economici o commetto qualche errore mentale di conto
Gent. Franc. Valori spero di non essere stato noioso o fastidioso , comunque complimenti per il blog .
cordiali saluti Giuseppe Falconi

giuseppe ha detto...

A completamento del post precedente aggiungo che la bolletta è si pari a zero ma l'utente di tasca sua deve comunque coprire la differenza tra l'importo della rata e l'incentivo ottenuto
Dire quindi che non si paga più niente è fuorviante,l'utente, sia pure in misura ridotta ,pone mano alla cassa ,altrettanto fuorviante è affermare che i tempi di ammortamento sono intorno ai 9/10 anni , nei termini considerati in realtà viene ammortizzato il costo dell'impianto , occorrrono altri 5/6 anni per ammortizzare i costi del finanziamento. Teoricamente -salvo complicazioni sempre possibili- restano 5 anni di ricavo reale dato che l'incentivo dura 20 anni , + il risparmio derivante dalla durata dell'impianto + la differenza ( in sostanza pari a "zero " )tra il costo della bolletta e la parte del rispamio destinato a coprire la rata del finanziamento ( i famigerati 52 €).
conclusione:
dimensione impianto 3 KWp
produzione teorica 3457 KWh
inc.annuale 0,42 x 3457 1451,94
incentivo mensile 121,00
costo presunto impianto 20.000 €
tasso presunto 6%
rata mensile 173,00
risparmio sulla bolletta 52,00
integrazione incent.
per coprire costo boll. 52,00

alla fin fine la spesa delle bollette, non rimane in cassa ,va dritta dritta nel capace forziere delle banche . non pago più la bolletta ma pago in ugual misura il costo del mutuo. Chi è il vero beneficiario degli incentivi dal 1° fino al 15° o
20° anno ? se tutto va bene , e ripeto tutto qualche risparmio lo vedremo tra 15/20 anni.

Giuseppe