La ricetta.- 300 g di Aloe (
aloe arborescens ).
- 500 g di miele, bio, gusto a scelta.
- 50÷60 g di liquore a scelta, sulla base del proprio gusto
(40 % di alcool, altrimenti aumentare o diminuire la dose, purché 20 ÷25 g di alcool puro ).
L’Aloe va raccolta lontano dalla strada, preferendo una pianta esposta al sole. Le foglie ( ne bastano un paio ), devono essere mature,
vecchie di 5 anni, ( in genere le più vecchie, sulla pianta, purché integre ), magari
raccolte da due piante diverse. Il
miele, vergine integrale, in genere è cristallizzato, ma non deve essere liquefatto scaldandolo : si scioglie da solo, mescolandolo con l’aloe.
L’
alcool che, nella ricetta originale di padre Romano Zago, era acquavite, di sapore troppo aromatico, può essere sostituito con liquori meno aspri, tipo cointreau, o altri a scelta, calcolando la dose minima di alcool.
Preparazione : Le foglie di aloe vanno lavate e asciugate ; con un coltello vanno eliminate le spine, le punte e la base : vanno pesate, tritate a pezzi , frullate fino a ridurle in poltiglia.
L'aloe si mette in un barattolo da un litro, si aggiunge il miele e l’alcool, e si mescola fino a omogeneizzare il tutto. La mescolanza è deliziosa : per una volta la medicina , oltre a far bene, è anche buona !
Il barattolo, chiuso,
va conservato in frigo. Si può prenderne subito un cucchiaio, per abituare l’organismo.
Dosi : due o tre cucchiai al mattino, prima dei pasti, e altrettanti la sera, prima di cena, finché non finisce. L’effetto positivo si nota subito, dopo il primo giorno.
Ripetere la somministrazione ogni tre ÷ quattro mesi, o più spesso, se si vuole.
Controindicazioni : nessuna. Se non si è allergici alla pianta, al miele, o all’alcool.
L’effetto principale è quello di
migliorare le difese immunitarie ( ecco la sua fama di anticancro : ben riposta, credo, ma solo preventiva ).
L’effetto più evidente è invece quello di
stimolante dell’organismo, al pari di altre sostanze naturali ( pappa reale, ginseng, lievito di birra, ecc. ) : aumento del metabolismo e sensazione di maggior caldo. La persona si sente meglio, diventa più ottimista, si sente più giovane. Forse a ragione.
Produce anche un
riequilibrio delle funzioni intestinali, che è poi la causa del miglioramento del Sistema Immunitario.
La pianta. L’Aloe arborescens, in Sardegna e nelle regioni meridionali vive bene all’aperto : vuole il caldo e il pieno sole, ma , nel resto d’Italia va protetta d’inverno, in serra, oppure in casa.
E’ una pianta grassa e si può moltiplicare a primavera inoltrata ( maggio ), o in estate, mettendo una piantina secondaria sul terreno o sul vaso : attecchisce con estrema facilità.
Come tutte le piante grasse, soffre i ristagni di umidità.
Fiorisce con una cascata di spighe rossastre, ogni anno, nei mesi di gennaio-febbraio.