mercoledì 8 luglio 2015

“Arrotondamento”.


Recentemente ho pagato l’IMU, e quando ho fatto i conti c’era scritto che bisognava arrotondare all’euro la cifra da versare.
Ma in che modo ?
La Circolare numero 3/DF ha fugato ogni dubbio.
Infatti, il documento del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’economia e delle finanze (!) dice testualmente, richiamando la Finanziaria 2006, a pag. 36: “il pagamento dei tributi locali deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo“.

Cioè, fino a 49 centesimi ci vengono scontati. Se il decimale è tra 49 e 100 devono essere arrotondati per eccesso all’unità superiore.
Mi sono meravigliato : la maestra mi diceva sempre (ma era il secolo scorso!) che l’unità è fatta da 100 centesimi. Che il governo abbia cambiato la matematica, magari inserendo le nuove regole nella Costituzione ?
Per essere equo e corretto, l’arrotondamento non deve favorire nessuno : 50 e 50 fa si che, una volta ci rimette il cittadino, una volta lo stato : ma alla lunga tutto si pareggia.
Invece, se 49 sono a favore del cittadino, evidentemente gli altri 51 sono per lo stato.

Ho scoperto, navigando su Internet, che questo modo di fare si chiama “arrotondamento del banchiere”.
Che sia un segno dei tempi ? 

lunedì 29 giugno 2015

La porta invisibile.


C'era una volta …. un piccolo condominio di periferia, circondato da alberi e giardini, con una grande porta a vetri, completamente trasparente, che separava l'ingresso dall'esterno.
Nei dintorni, abitava una vasta e multiforme avifauna che allietava gli inquilini con i suoi cinguettii festosi, ma anche con “altro” …
Il merlo maschio, con il becco giallo, iniziava a cantare alle due e mezza, in piena notte, e fischiettava fino all'alba. Lo sentivo spesso, con il suo verso melodioso e sonoro.
Ora non canta più.
L'ho trovato un pomeriggio, davanti all'ingresso del condominio : a zampe all'aria, morto.
Con mia triste sorpresa, dall'altra parte (interna) della porta a vetri chiusa, giaceva la femmina, marroncina e senza il becco giallo, anch'essa stecchita.
Che cosa era successo ?
Qualcuno forse, stanco di essere “disturbato” dal canto notturno, li aveva avvelenati, gettandoli nell'ingresso ?
Tanta crudeltà e disprezzo per due poveri esseri indifesi ?

La vetrata dell'ingresso, con la porta (a vetri) semiaperta, mi conduce alla soluzione della piccola, ma terribile tragedia familiare.

Il merlo femmina era entrato nell'androne (forse dalla finestra del giardino, forse dalla porta a vetri rimasta aperta), magari seguendo un insetto, o in cerca di cibo nelle fresche aiuole condominiali. La porta a vetri si era rinchiusa, con la molla.
Quando l'uccellino è volato rapido e veloce verso la libertà, ha sbattuto violentemente il capo contro il vetro, invisibile a tutti : una traccia di piume ancora appiccicata sul vetro, restava come prova indelebile del tragico misfatto.
Il merlo maschio, da fuori, preoccupato per il mancato ritorno al nido della compagna, è venuto a cercarla : vedendola riversa al suolo, con un fremito di commozione, è volato verso di lei per soccorrerla e per aiutarla. Ma neanche lui ha potuto vedere il vetro assassino della porta chiusa.
E vi ha cozzato contro. E poi, ancora intontito, ha preso la rincorsa , andandoci addosso una seconda volta, con più forza. Eroicamente, ma inutilmente, perché è caduto, con il cranio fracassato, vittima dell'amore coniugale per la sua compagna.
Speriamo che non abbiano lasciato orfanelli, nel nido....

Proporremo al Condominio di sostituire il portone invisibile.

domenica 21 giugno 2015

Paella (a modo mio).


Per due persone :
  1. Una porzione di pesce pronto per risotti (Esca, o simili).
  2. Olio extravergine d'oliva, 30 g.
  3. Un dado di brodo vegetale.
  4. Piselli finissimi surgelati, 120 g.
  5. Riso Carnaroli, 200 g.
  6. Acqua oligominerale, 550 g.
  7. Un cucchiaino di curcuma in polvere (e/o zafferano).


Mettere in una pentola larga, triplo fondo, il pesce con l'olio e l'acqua per farlo scongelare.
Appena inizia a bollire, aggiungere il dado e il riso.
Cuocere per 18 minuti.
A metà cottura, ricordarsi di aggiungere i piselli e la curcuma (e/o lo zafferano, se piace il colore più giallo).
Il risotto, alla fine, deve asciugarsi abbastanza bene.
Buon appetito!

Tempo di preparazione e cottura : 30 minuti.
(E' un piatto senza glutine)

Importante : per avere un risultato sempre perfetto, ricordarsi di pesare gli ingredienti.

martedì 5 maggio 2015

Risotto al curry. (per 2 persone)


200 g di riso Carnaroli
400 g circa di acqua oligominerale
30 g di burro
1 vaschetta : cuore di brodo vegetale.
Un cucchiaino di curry (a piacere), parmigiano grattugiato fresco.

Mettere tutto in acqua fredda (pentola triplo fondo) e aspettare il bollore : 18 minuti, ed è pronto.
Ricordarsi di aggiungere il curry e il parmigiano, verso la fine della cottura.
Buon appetito.

Nel curry c'è anche un po' di sale. La quantità dipende dai gusti.
Se è la prima volta, non esagerate (svezzamento). Poi, a volontà.
Attenzione, anche, se siete allergici a uno degli ingredienti.