Il Senato ha dato il via libero definitivo al disegno di legge n. 1195-B, recante disposizioni in merito al
ritorno del nucleare in Italia. Entro sei mesi, il governo stabilirà i criteri per la scelta dei siti dove verranno costruite le prime nuove ( meglio
obsolete !) centrali nucleari. I siti individuati potranno essere dichiarati “aree di interesse strategico nazionale”, e come tali soggetti
a speciali forme di vigilanza ( siti militarizzati, in base all’art. 2 della
legge 23 maggio 2008 n. 90 ) .... per la tutela della salute della popolazione e dell’ambiente ( ma allora c’è pericolo ?).
Si possono fare alcune osservazioni :
1. La volontà degli italiani conta .... meno di zero ! Il nucleare è stato rifiutato con uno
storico referendum. Ancora oggi, la maggioranza degli italiani è contraria al nucleare : ma per chi ci governa, non siamo Cittadini, a cui si dovrebbe chiedere il parere, ma sudditi che devono soltanto obbedire.
2. “Ai residenti nel territorio circostante il sito, saranno riconosciuti benefici diretti, con oneri a carico delle imprese” ( che ovviamente li scaricheranno nelle bollette ). Sarebbe come chiedere a me, che abito
al centro di una città, di tenere in casa una bomba nucleare : mi beneficeranno con cento milioni di euro, ed io accetterò con gioia. Poi con tutti i soldi mi trasferisco all’estero. La bomba, ovviamente, non me la faranno portare ....
Ma che diranno gli altri cittadini ?Oppure, ai miei vicini di casa, la cosa non interessa ?
Ma a loro non verrà chiesto, se la vogliono !In ogni caso, non potranno protestare, o verranno arrestati in base art. 2 della legge 23 maggio 2008 n. 90.
3. “Sarà realizzata una
opportuna campagna di informazione alla popolazione italiana sull’energia nucleare, con particolare riferimento alla sua sicurezza e alla sua economicità” ( sic !).
Saranno solo bugie, perché il nucleare costa il triplo ed è
sicuro come ...Chernobyl ( i reattori sono dello stesso tipo ) !