lunedì 25 luglio 2016

Rotatoria a Sassari, incrocio via Budapest-via Parigi.


Una rotatoria su una strada a 4 corsie è estremamente pericolosa.
Come quella di via Milano, in discesa, a Carbonazzi.
Come quelle sulla Buddi Buddi, per il mare.
Come ce ne sono ancora, a decine, a Sassari.

Ma una è la più pericolosa di tutte : l'incrocio tra via Budapest e via Parigi.

Immaginiamo un camion che, venendo dalla SS. 131, stia entrando in città in direzione di viale Italia. Una strada a 4 corsie, con prato verde e aiuole fiorite, e una fila di bellissime palme centrali : un delizioso e cordiale "benvenuto" della città di Sassari, ai turisti e ai pendolari tutti.
Su questa strada, il traffico è sempre sostenuto e la velocità ancora elevata (molti vengono da Cagliari e hanno bisogno di un po' di tempo, per capire che devono rallentare : ma la strada non fa percepire il pericolo).

Il nostro camion, con la sua mole, nasconde completamente la scarna segnaletica verticale : l'ignaro automobilista che si trova sulla corsia di sorpasso viaggia tranquillo e rilassato.
Deve andare dritto e attraversa l'incrocio con via Parigi sicuro di avere la precedenza.
Ma la sua traiettoria si scontra, all'improvviso, con quella di un automobilista che proviene da via Parigi e che imbocca per primo la "rotonda", convinto anche lui di avere la precedenza.
Nemmeno quest'ultimo, coperto sempre dallo stesso camion, si accorge di nulla : ambedue (o cinque! o più!) si sveglieranno davanti alla porta del paradiso (e si spera che ci credano...)
L'impatto sarebbe mortale, anche se tutti rispettassero il limite di velocità : ma, molto spesso, le auto sulla corsia di sorpasso, viaggiano a 70÷80 km/ora (o più).
Ci vogliono i dissuasori sull'asfalto, ci vogliono le bande sonore, ci vogliono le strisce zebrate, che riducano l'ingresso alla rotonda ad una sola corsia e che costringano gli automobilisti a rallentare.

Perché questo incrocio non è una rotatoria : la strada a 4 corsie arriva dritta, senza alcun segno che induca l'automobilista a rallentare. Il poveraccio non si rende conto nemmeno dell'incrocio, figuriamoci se capisce che deve fermarsi !

Meglio sarebbe eliminare la rotatoria e ripristinare la situazione precedente, con la strada a 4 corsie che ha la precedenza !
Quanti incidenti devono ancora succedere ?

La rotatoria, sulle strade a 4 corsie, dovrebbe essere vietata per legge !
Invece, a Sassari sono tutte così.

Soluzione possibile.

1. Poiché la maggior parte del traffico che viene dalla SS. 131 svolta in via Parigi, si può realizzare una corsia dedicata (per la svolta a destra), senza l'ingresso di tali veicoli nella rotatoria, in modo da non rallentarne il flusso.
In questo modo, però, si renderebbe necessaria una seconda corsia per i veicoli in arrivo dalla rotatoria e che imboccano sempre via Parigi.
La strada è sufficientemente larga per ottenere la terza corsia.
Sono necessari poco più di 50 metri, a tre corsie, e la strada può essere allargata.

2. Va chiusa la corsia di sorpasso in ingresso alla rotatoria (che non serve più), perché le poche auto che proseguono in via Budapest, avrebbero a disposizione l'altra corsia, con relativa curva di deflessione (costrette, quindi, a rallentare).

3. Idem, dalla parte opposta, per il flusso in uscita da Sassari, da via Budapest.
In questo modo, si eviterebbe lo scambio di corsia per le auto che escono dal Centro Commerciale e che devono girare a via Parigi : vista la presenza di una sola corsia, non si scontrerebbero con le auto che devono, invece, andare dritto.

Grazie per l'attenzione.


lunedì 18 luglio 2016

Rotatoria a Sassari, in via Milano.


Tra le cause dell’incidente, avvenuto all’alba del 17/12/2010 nella rotatoria di via Milano ( fronte edicola Carbonazzi ), in cui è rimasta ferita, molto gravemente, una ragazza di vent’anni che viaggiava su un’auto insieme a tre amici, ci possono essere molti motivi tra cui, quasi sicuramente, l’alta velocità.
Ciò non toglie, però, che quella rotatoria sia molto pericolosa, per le auto che scendono. Infatti :
non è una rotatoria,  ma una strada a 4 corsie, in discesa, che termina con un muro!

Si evidenziano :
  1. Assoluta mancanza di accorgimenti tecnici atti a diminuire la velocità dei veicoli e rendere percepibile la presenza della rotatoria (dissuasori di velocità, restringimento di carreggiata, curva di deflessione, ecc.).
  2. Via Milano è a 4 corsie e in discesa (in discesa la frenata è più difficile) : anche se c’è un limite di velocità, qualcuno può essere indotto al sorpasso, e si troverebbe il muro davanti !
  3. Sì, perché c’è un muro, di fronte, che impedisce un’uscita di strada morbida, per chi, eventualmente, non riuscisse a frenare.
Perché ?
( Se non ci fosse stato, i ragazzi, probabilmente, non si sarebbero fatti niente ).
Andrebbe eliminato, al più presto.
E anche quello esterno, che è reso più micidiale con le pietre "colorate" : per una morte più bella ?
Sono passati oltre cinque anni, e la situazione è rimasta la stessa.
E' una strada che dovrebbe essere chiusa al traffico, a causa del pericolo mortale.

Soluzione possibile :
a) Eliminare, almeno, il muro centrale : se si aspetta ancora, tra non molto lo faranno le auto che ci finiscono sopra...
b) Ricondurre un tratto di strada in discesa, prima della rotatoria, a corsia unica (visto anche il traffico scarso) e inserire sulla carreggiata dossi e bande sonore, per rallentare i veicoli. Anche la segnaletica (orizzontale e verticale) è insufficiente.

Non bisogna avere fretta di fare tutte le rotatorie che servono a Sassari.
Bisogna, semplicemente, farle tutte bene !


domenica 10 luglio 2016

Rotatorie a Sassari.


La rotatoria è un incrocio stradale, costituito da un’area centrale circondata da un anello (carreggiata), percorribile a senso unico (antiorario) dal traffico proveniente da più entrate.
Sono necessarie specifiche indicazioni segnaletiche e accorgimenti tecnici, per far percepire agli utenti in arrivo che devono rallentare e dare la precedenza a coloro che percorrono l’anello.

Le principali caratteristiche di una rotatoria sono :
a) circolazione a senso unico antiorario, nell'anello ;
b) precedenza al flusso circolante all'interno dell'anello ;
c) riduzione di velocità per i veicoli in ingresso, imposta dalla deflessione delle traiettorie e da altri sistemi.

Il Codice della strada non regolamenta ancora le rotatorie.
Gravissima lacuna normativa.
Occorrerebbero regole precise, sia per la modalità di costruzione, al fine di evitare situazioni che anziché agevolare gli utenti della strada costituiscano elemento di pericolo, sia per dare regole certe agli automobilisti.

Le rotatorie sono intersezioni a raso, e dovrebbero essere ammesse soltanto sulle strade a carreggiata unica (a Sassari, la maggior parte sono su strade a 4 corsie e, quindi, potenzialmente pericolose).
La circolazione sull'anello deve sempre svolgersi su una sola corsia (a Sassari c'è confusione totale : chi deve svoltare, spesso taglia la strada a chi procede nell'altra corsia, con elevato pericolo di incidenti).

La maggior parte delle rotatorie di Sassari (su strade a 4 corsie) ha un anello di piccolo diametro, spesso appena sufficiente per il transito di un autocarro.
Perciò sarebbe necessario, per evitare incidenti, predisporre ulteriori accorgimenti per impedire che due auto arrivino affiancate all'ingresso della rotatoria (segnaletica orizzontale, con zebre e strisce rumorose e luminose, che inducano gli automobilisti a incolonnarsi, in fila indiana).
Ricordarsi che ha la precedenza, sempre, chi viaggia all'esterno.
Vietato, quindi, cercare il sorpasso (o peggio tagliare la strada) a chi si trova all'esterno.

martedì 8 marzo 2016

Contromano in autostrada.


Viaggiare contromano in autostrada è pericolosissimo : il rischio di scontro frontale (quasi sempre mortale) è notevolissimo.
Per fortuna, questi casi sono molto rari. A dire il vero, nelle autostrade a pagamento, il rischio perdura fino al casello, dove esistono le sbarre e non si può procedere oltre.
Il pericolo è maggiore per le superstrade a quattro corsie, dove non si paga il pedaggio.

Obiettivamente può essere difficile, per chi non è esperto, imboccare la rampa corretta : se poi è notte, tutto si fa più complicato.
Che cosa si può fare, allora, per prevenire questa eventualità?
1) Tracciare sull’asfalto frecce gigantesche, e ripeterle tre o quattro volte : così, anche di notte, sono illuminate dai fari e il guidatore, se non è ubriaco, capisce che sta sbagliando.
2) Per una sicurezza assoluta, però, è necessario impedire materialmente che qualcuno possa imboccare per sbaglio la corsia contromano : l’unica soluzione sono le sbarre che si aprono, con fotocellula, soltanto per chi esce.

Dopo tanti incidenti, la responsabilità di fare (o non fare) qualcosa è soltanto dello Stato.

mercoledì 8 luglio 2015

“Arrotondamento”.


Recentemente ho pagato l’IMU, e quando ho fatto i conti c’era scritto che bisognava arrotondare all’euro la cifra da versare.
Ma in che modo ?
La Circolare numero 3/DF ha fugato ogni dubbio.
Infatti, il documento del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’economia e delle finanze (!) dice testualmente, richiamando la Finanziaria 2006, a pag. 36: “il pagamento dei tributi locali deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo“.

Cioè, fino a 49 centesimi ci vengono scontati. Se il decimale è tra 49 e 100 devono essere arrotondati per eccesso all’unità superiore.
Mi sono meravigliato : la maestra mi diceva sempre (ma era il secolo scorso!) che l’unità è fatta da 100 centesimi. Che il governo abbia cambiato la matematica, magari inserendo le nuove regole nella Costituzione ?
Per essere equo e corretto, l’arrotondamento non deve favorire nessuno : 50 e 50 fa si che, una volta ci rimette il cittadino, una volta lo stato : ma alla lunga tutto si pareggia.
Invece, se 49 sono a favore del cittadino, evidentemente gli altri 51 sono per lo stato.

Ho scoperto, navigando su Internet, che questo modo di fare si chiama “arrotondamento del banchiere”.
Che sia un segno dei tempi ? 

lunedì 29 giugno 2015

La porta invisibile.


C'era una volta …. un piccolo condominio di periferia, circondato da alberi e giardini, con una grande porta a vetri, completamente trasparente, che separava l'ingresso dall'esterno.
Nei dintorni, abitava una vasta e multiforme avifauna che allietava gli inquilini con i suoi cinguettii festosi, ma anche con “altro” …
Il merlo maschio, con il becco giallo, iniziava a cantare alle due e mezza, in piena notte, e fischiettava fino all'alba. Lo sentivo spesso, con il suo verso melodioso e sonoro.
Ora non canta più.
L'ho trovato un pomeriggio, davanti all'ingresso del condominio : a zampe all'aria, morto.
Con mia triste sorpresa, dall'altra parte (interna) della porta a vetri chiusa, giaceva la femmina, marroncina e senza il becco giallo, anch'essa stecchita.
Che cosa era successo ?
Qualcuno forse, stanco di essere “disturbato” dal canto notturno, li aveva avvelenati, gettandoli nell'ingresso ?
Tanta crudeltà e disprezzo per due poveri esseri indifesi ?

La vetrata dell'ingresso, con la porta (a vetri) semiaperta, mi conduce alla soluzione della piccola, ma terribile tragedia familiare.

Il merlo femmina era entrato nell'androne (forse dalla finestra del giardino, forse dalla porta a vetri rimasta aperta), magari seguendo un insetto, o in cerca di cibo nelle fresche aiuole condominiali. La porta a vetri si era rinchiusa, con la molla.
Quando l'uccellino è volato rapido e veloce verso la libertà, ha sbattuto violentemente il capo contro il vetro, invisibile a tutti : una traccia di piume ancora appiccicata sul vetro, restava come prova indelebile del tragico misfatto.
Il merlo maschio, da fuori, preoccupato per il mancato ritorno al nido della compagna, è venuto a cercarla : vedendola riversa al suolo, con un fremito di commozione, è volato verso di lei per soccorrerla e per aiutarla. Ma neanche lui ha potuto vedere il vetro assassino della porta chiusa.
E vi ha cozzato contro. E poi, ancora intontito, ha preso la rincorsa , andandoci addosso una seconda volta, con più forza. Eroicamente, ma inutilmente, perché è caduto, con il cranio fracassato, vittima dell'amore coniugale per la sua compagna.
Speriamo che non abbiano lasciato orfanelli, nel nido....

Proporremo al Condominio di sostituire il portone invisibile.

domenica 21 giugno 2015

Paella (a modo mio).


Per due persone :
  1. Una porzione di pesce pronto per risotti (Esca, o simili).
  2. Olio extravergine d'oliva, 30 g.
  3. Un dado di brodo vegetale.
  4. Piselli finissimi surgelati, 120 g.
  5. Riso Carnaroli, 200 g.
  6. Acqua oligominerale, 550 g.
  7. Un cucchiaino di curcuma in polvere (e/o zafferano).


Mettere in una pentola larga, triplo fondo, il pesce con l'olio e l'acqua per farlo scongelare.
Appena inizia a bollire, aggiungere il dado e il riso.
Cuocere per 18 minuti.
A metà cottura, ricordarsi di aggiungere i piselli e la curcuma (e/o lo zafferano, se piace il colore più giallo).
Il risotto, alla fine, deve asciugarsi abbastanza bene.
Buon appetito!

Tempo di preparazione e cottura : 30 minuti.
(E' un piatto senza glutine)

Importante : per avere un risultato sempre perfetto, ricordarsi di pesare gli ingredienti.