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domenica 21 giugno 2015

Paella (a modo mio).


Per due persone :
  1. Una porzione di pesce pronto per risotti (Esca, o simili).
  2. Olio extravergine d'oliva, 30 g.
  3. Un dado di brodo vegetale.
  4. Piselli finissimi surgelati, 120 g.
  5. Riso Carnaroli, 200 g.
  6. Acqua oligominerale, 550 g.
  7. Un cucchiaino di curcuma in polvere (e/o zafferano).


Mettere in una pentola larga, triplo fondo, il pesce con l'olio e l'acqua per farlo scongelare.
Appena inizia a bollire, aggiungere il dado e il riso.
Cuocere per 18 minuti.
A metà cottura, ricordarsi di aggiungere i piselli e la curcuma (e/o lo zafferano, se piace il colore più giallo).
Il risotto, alla fine, deve asciugarsi abbastanza bene.
Buon appetito!

Tempo di preparazione e cottura : 30 minuti.
(E' un piatto senza glutine)

Importante : per avere un risultato sempre perfetto, ricordarsi di pesare gli ingredienti.

martedì 5 maggio 2015

Risotto al curry. (per 2 persone)


200 g di riso Carnaroli
400 g circa di acqua oligominerale
30 g di burro
1 vaschetta : cuore di brodo vegetale.
Un cucchiaino di curry (a piacere), parmigiano grattugiato fresco.

Mettere tutto in acqua fredda (pentola triplo fondo) e aspettare il bollore : 18 minuti, ed è pronto.
Ricordarsi di aggiungere il curry e il parmigiano, verso la fine della cottura.
Buon appetito.

Nel curry c'è anche un po' di sale. La quantità dipende dai gusti.
Se è la prima volta, non esagerate (svezzamento). Poi, a volontà.
Attenzione, anche, se siete allergici a uno degli ingredienti.


giovedì 4 novembre 2010

Bio a Sassari.

L’ AIAB ( Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica ), insieme a Legambiente e a Coldiretti, ha promosso una campagna di sensibilizzazione (Biodomenica 2010), per far conoscere al grande pubblico, i prodotti biologici dell’agricoltura italiana.
Nelle piazze di molte città sono stati organizzati mercatini, mostre e degustazioni di prodotti bio, con aziende locali.

Anche a Sassari, il 30 ottobre, c’è stata la manifestazione. Le aziende che vi hanno partecipato sono ancora poche, ma il Biologico è in crescita anche in Sardegna.

L’agricoltura biologica è stata, nel 2010, uno dei pochissimi settori dove l’occupazione è aumentata, parallelamente alla vendita dei prodotti bio, che hanno avuto un incremento del 9%.

E’ una direzione da seguire, in Sardegna, per contribuire a risolvere la crisi delle campagne e della pastorizia, in particolare.

Ne è convinto, tra gli altri, anche Gavino Ledda, e ne sono convinto anch’io.
Aggiungo che l’agricoltura biologica è la sola strada che esiste per la vera prevenzione dei tumori.
Mangiare alimenti biologici è un po’ come vaccinarsi contro il cancro : se lo faremo in tanti, con il tempo la malattia potrebbe venire estirpata dalla società.
Mentre la diagnosi precoce( che spacciano falsamente come prevenzione e che ci spingono a fare ), nella maggior parte dei casi non serve a niente.

martedì 5 ottobre 2010

Pesto alla genovese ?


Per 6 persone :

- 1÷2 spicchi d’aglio
- 50 g di pinoli
- 4-5 grani di sale grosso ( 3 g )
- 100 g di olio extravergine di oliva
- 50 g di foglie di basilico
- 75 g di fiore sardo ( pecorino) grattugiato
- 75 g di parmigiano grattugiato o grana.

1) In un mortaio di marmo, pestare prima l’aglio con il sale grosso ( questo è importante, perché l’aglio e il sale manterranno inalterato il colore verde intenso del basilico, che altrimenti diverrebbe scuro ). Il movimento del pestello deve essere lento e rotatorio.
2) Unire il basilico, continuando a pestare, amalgamando bene gli ingredienti.
3) Unire i pinoli pestandoli, poi i formaggi e infine, goccia a goccia, l’olio.
La quantità e la proporzione tra i formaggi può essere scelta in base al gusto e alla loro ....reperibilità !

Si può fare anche al frullatore, mettendo gli ingredienti ( esclusi i formaggi ) tutti insieme.
I pinoli possono essere sostituiti con le noci o con le mandorle spellate, ottenendo risultati ugualmente ottimi.

Pasta :
ottimi anche gli spaghetti.


P.S.
Si può fare anche con la ruchetta selvatica ( diplotaxis tenuifolia, nella foto ), molto diffusa in Sardegna. Non me ne vogliano i genovesi, ma con la ruchetta si ottiene un pesto più piccante e, sicuramente, più afrodisiaco.
Ovviamente, non è per tutti !

Si può fare, inoltre, anche con il più comune prezzemolo ( specialmente d’inverno, quando nell’orto il basilico manca ) : cambia l’aroma, ma è ugualmente delizioso .

lunedì 17 maggio 2010

Scadenza alimenti.

Gli alimenti in vendita negli scaffali dei supermercati hanno, in genere, una data di scadenza. Questa dovrebbe indicare il periodo entro il quale un dato alimento può essere consumato, senza danno per la salute.
E’ ovvio che qualsiasi prodotto alimentare inizia a deteriorarsi a partire dal momento in cui viene raccolto, prodotto e confezionato.
Piano piano si perde l’aroma, i grassi si ossidano, il colore si modifica, i batteri e le muffe si moltiplicano.
L’ideale sarebbe consumare un prodotto appena fatto, per usufruire delle sue caratteristiche migliori, ma la distribuzione ha i suoi tempi.

Che però potrebbero essere ottimizzati, se il legislatore tutelasse meglio il consumatore.
Se, per esempio, fosse conosciuta la data di produzione, il consumatore potrebbe privilegiare gli alimenti più freschi.
In tal modo, la distribuzione si dovrebbe adeguare, e organizzarsi per ridurre i tempi di permanenza dei prodotti sugli scaffali.

Per migliorare la qualità della nostra alimentazione basterebbe poco : la data di produzione.

Ma poi, chi comprerebbe più gli alimenti “scadenti”?

martedì 13 ottobre 2009

4. Aglio : proprietà.

a) Antibiotiche : l’allicina è un antibiotico naturale, sicuramente a spettro più ampio degli antibiotici di sintesi. Si diffonde in tutto l’organismo e nei polmoni, associando all’attività antibatterica, anche un’azione espettorante e antiasmatica. Agisce contro i funghi e facilita la guarigione dalla candidosi.

b) Antinfiammatorie : interviene in tutti i processi in cui è implicata l’infiammazione, dall’Alzheimer ai dolori reumatici.

c) E’ un potente antiossidante, combatte efficacemente i radicali liberi, che intervengono pesantemente nel processo di invecchiamento e nelle malattie.


e) Antipertensivo e anticoagulante : l’aglio abbassa la pressione arteriosa ( oltre il 10%) e previene il rischio di trombosi, aumentando la fluidità del sangue.

f) Combatte efficacemente il colesterolo e ne riduce l’accumulo nelle arterie, prevenendo l’aterosclerosi.

g) Mantiene elastiche le arterie e fa bene al cuore ( effetto calcio-antagonista ). L’azione dell’aglio su cuore e arterie si esplica riducendo l’accumulo di calcio in questi organi, e mantenendone l’elasticità più a lungo.

Come a dire, più lo mandi giù e più ti tira su !



Controindicazioni ed effetti collaterali.

L'aglio passa nel latte materno, alterandone il gusto.
In alcuni soggetti sensibili, può instaurare una fastidiosa sensazione sulla bocca dello stomaco.
La lunga tradizione di consumo ne ha, comunque, evidenziato l’assoluta sicurezza.

lunedì 12 ottobre 2009

Aglio.

1. L’aglio.

L’aglio, allium sativum, è una pianta che tutti conoscono e che, esclusi pochi eletti, adoperiamo da sempre in cucina.
Chi non ha mai mangiato gli spaghetti “aglio, olio e peperoncino”? Oppure il “pesto alla genovese”? O l’ineguagliabile “bruschetta”, fatta con l’olio novello ?
L’aglio entra in una miriade di ricette, cotto o crudo, direi in tutte le salse.
Nonostante la sua ampia diffusione ( anche geografica ), vi siete mai chiesti perché è così capillarmente presente nell’alimentazione umana ?
Eppure, alcuni non lo digeriscono, altri lo trovano repellente, e per tutti, gli effluvi aromatici sono “socialmente” da evitare.

La risposta, secondo me, sta nel fatto che l’aglio è ( ma, soprattutto, è stato ) una panacea per tutti i mali. Oggi lo è molto meno, ma la tradizione resta ben radicata nel gusto culinario.


2. La storia.

Originario dell’Asia Centrale, si è diffuso rapidamente in tutto il mondo.
Gli Egizi lo ritenevano una pianta sacra, i Greci lo usavano per combattere ogni morbo, i Romani lo avevano consacrato a Marte, ed era simbolo di forza e vigore.
Plinio il Vecchio, lo riteneva efficace contro asma e allergie ( Th1 ), emorroidi ( antinfiammatorio ), e vermi ( antibiotico ).
Nel Medioevo era l’unico rimedio efficace contro la peste.
In molte civiltà l’aglio acquistò poteri magici e diabolici, scacciava il malocchio e teneva lontani persino i vampiri !

3. Proprietà curative dell’aglio.

Oggi la ricerca scientifica, ha confermato tutte le proprietà benefiche dell’aglio, spiegandone le modalità d’azione e dimostrandone la validità.
La sostanza più attiva, tra le tante contenute nel prezioso bulbo, è l’allicina : un composto che si forma per reazione chimica tra l’allisina e l’allinasi, due sostanze contenute separatamente nello spicchio, e che entrano in contatto fra loro soltanto quando l’aglio viene tagliato ( ed è responsabile del forte odore ) o per effetto dei succhi gastrici.
La cottura, invece, distrugge l’allinasi : per questo, è fondamentale che l’aglio venga consumato crudo.
La dose quotidiana può essere uno spicchio grande ( o due piccoli ), schiacciato o tritato, e inghiottito con un bicchiere d’acqua. Prima di cena e, soprattutto, lontano .... dai rapporti interpersonali !
Inoltre, non è vero che non è digeribile : al contrario, aiuta la motilità intestinale e stimola la digestione.

Continua.

martedì 11 agosto 2009

Il sedano crudo.

A dispetto del nome, Apium graveolens, il sedano è un ortaggio prezioso per la salute.
E’ una pianta dal fusto eretto, con le coste rigide e scanalate. Il “gambo” si utilizza tutto : se si mangia crudo, è preferibile consumare la parte interna, più tenera, e continuare con le coste adiacenti. Le parti più esterne sono meno digeribili perché contengono più cellulosa, ma volendo, si possono consumare cotte oppure frullate, sotto forma di succo.
Il sedano contiene discrete quantità di vit. A, K e di folati.
Si coltiva durante tutto l’anno, perciò si trova facilmente nei negozi.

Se ne consigliano circa 100 grammi al giorno ( è una verdura, non una medicina, perciò se ne può consumare a volontà ), sia a pranzo come contorno, o da sgranocchiare fuori pasto, come spuntino.
Un gambo dura 3÷4 giorni.
Poi si continua, la settimana successiva. Ripetere, secondo le necessità, anche per sempre !
A che cosa serve, mangiare il sedano crudo ?

Fa sparire i dolori reumatici, l’artrite e la gotta !

Effetti collaterali : quasi nessuno. *
A meno che non si voglia credere a ciò che dicevano gli antichi romani : se l’uomo conoscesse gli effetti del sedano, lo pianterebbe anche in cantina !
Provare, per credere.
* A volte, se non è BIO, può contenere un eccesso di pesticidi e concimi chimici che possono contribuire a un rialzo della pressione arteriosa.

giovedì 18 giugno 2009

Il prezzo del pane.

La speculazione ha fatto “lievitare” il prezzo del pane.
Il grano costa 22 centesimi / al kg. Se consideriamo che il pane si fa aggiungendo .... acqua alla farina, e un po’ di energia per il forno, si ottiene un costo di circa 50 centesimi / kg.
Perché il pane costa 7 VOLTE di più ?
Il pane costa il doppio dei biscotti : questo è il vero significato di “fare i soldi a palate” !

Da oggi bisognerà mangiarlo anche senza sale : non sarà il caso di chiedersi se vale ancora la pena di lavorare .... per guadagnarsi il pane ?

Il ministero della Salute (!) ha sottoscritto un accordo con i panificatori per ridurre non il prezzo del pane , ma la quantità di sale nell’impasto, al fine di “diminuire il rischio di ipertensione arteriosa “.
Insomma, caro e cattivo....
A parte la correlazione discussa tra pane “sciocco” e salute( che non esiste e che è un’invenzione pubblicitaria di questo governo televisivo ), non si vede perché si debba costringere un’intera popolazione a mangiare “colla di farina” invece di un alimento saporito, tradizionale e indispensabile, che non sarà più “buono come il pane”!

“Dacci oggi il nostro pane ... sciapo” : si dovrà modificare, oltre al gusto, anche il padrenostro ?

Costringere gli italiani, per decreto, a mangiare insipido è il massimo che questo governo sia riuscito a fare per risolvere la crisi dell’economia.

Chissà, se sarà soltanto il pane senza sale, a essere chiamato “sciocco” ?

mercoledì 3 dicembre 2008

Il sale.

Gli innumerevoli effetti del sale sulla salute dell’uomo sono conosciuti da secoli : pensiamo, per esempio, alle vacanze estive nelle zone di mare, o ai piacevoli soggiorni nelle località termali.
Il comune denominatore di queste pratiche salutari è il clima, ricco di salinità.
I principali benefici si hanno per la cura delle malattie dell’apparato respiratorio ( asma, bronchiti, sinusiti, laringiti, ecc.).
Ma il sale, che viene assorbito dalla pelle durante il bagno e dai polmoni mentre si respira, rinforza il nostro S.I., aumenta il metabolismo, fa sparire la stanchezza cronica. Ha effetti positivi sulla capacità di concentrazione, sull’anoressia, sulla depressione, sulla forza muscolare, sulla sindrome del tunnel carpale. Guarisce dall’insonnia e cura perfino l’artrosi !

Si può vivere senza zucchero e con pochi carboidrati, ma non si può vivere senza sale.
Per questo, il sale è sempre stato sacro ( e lo è ancora ), in tutte le religioni antiche e moderne.
E’ stato, per secoli, moneta di scambio perché prezioso e scarso : fino in tempi recenti, nel Sahara, le carovane trasportavano sale e lo scambiavano con oro e gioielli.
La parola “salario” deriva dal fatto che il sale era utilizzato, spesso, come pagamento per il lavoro svolto.
In Italia, il sale è stato controllato dal Monopolio di Stato fino al 1975 : per la sua importanza e per il fatto che tutti dovevano consumarlo, era l’ideale per tassare la popolazione !

Nell’organismo umano il sale, immesso con la dieta, viene perduto o eliminato giornalmente con il sudore e le urine. Chi suda molto, per sport o per lavoro, deve reintegrare il sale nell’organismo, se non vuole avere danni anche notevoli.
Anche le aritmìe possono essere causate da un alterato rapporto tra i sali minerali : in questo caso, si può rimediare aumentando l’introito di sale ( cloruro di sodio ) e di magnesio, nella dieta.

Oggi, l’uso generalizzato delle acque oligominerali ( caldamente raccomandate da tutti i “mass media” ), e il ricorso, a volte eccessivo, ai farmaci diuretici (antipertensivi), possono creare scompensi idrosalini nell’organismo di alcune persone.
L’acqua è un potente solvente che scioglie e trasporta con sé molti sali, e impoverisce il corpo di minerali utili. E’ vero che l’ipertensione si controlla, ma l’organismo viene depauperato.
Ecco allora, che possono comparire una lunga serie di disturbi : stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione, anoressìa, depressione, debolezza muscolare, sindrome del tunnel carpale, dolori reumatici, insonnia, aritmìe, sindrome delle “gambe senza riposo”, ecc.
Tutti disturbi che possono essere migliorati, e spesso guariti, con .... un pizzico di sale !

lunedì 1 dicembre 2008

Sale e ipertensione.

Chi non ha sentito dire che il troppo sale genera l’ipertensione arteriosa ?
Ebbene, pare che ciò non sia particolarmente vero !

Una recente ricerca ha dimostrato che la pressione arteriosa non aumenta, all’aumentare del sale nella dieta. Durante la ricerca, sono state controllate circa 2000 persone a cui è stato proposto, inizialmente, un regime alimentare iposodico ( 3 grammi di sale al giorno ). Poi si è passati ad un regime notevolmente più salato, con addirittura 18 grammi di sale al giorno.
Ebbene, la pressione è “aumentata” sì, ma in maniera irrilevante.
Questo significa che il sale non influisce, praticamente, sui valori della pressione.

Successivamente, è stato aggiunto alla dieta dei pazienti un integratore di potassio : la pressione è diminuita in maniera consistente.
Ciò significa che la pressione arteriosa è più sensibile al potassio, piuttosto che al sodio. Vuol dire che è meglio aumentare il consumo di frutta e verdura, invece di assumere un atteggiamento quasi maniacale nei confronti del sale. Anzi, vista l’importanza del sale per la salute, è preferibile continuare a mangiarlo senza particolari restrizioni.

Conclusioni :
- aumento di sodio = piccolissimo aumento di pressione.
- aumento di potassio = riduzione molto elevata della pressione.
In definitiva, l’ipertensione lieve e media può essere controllata, molto semplicemente, aumentando il consumo di frutta e verdura, e facendo una bella passeggiata, ogni giorno.

lunedì 26 novembre 2007

Sale iodato.

Si leggeva nei libri di medicina, che il gozzo era una protuberanza, che si sviluppava sulla parte anteriore del collo (dovuta a un aumento di volume della tiroide ), diffusa soprattutto nelle valli alpine, e dovuta all’acqua di montagna, troppo povera di sali minerali.
Oggi, tutti i medici consigliano di bere almeno un litro e mezzo di acqua “oligominerale”, ogni giorno ! Mentre nei loro libri di medicina c’è scritto che, a soffrire di gozzo sarebbero oltre 6 milioni di italiani .... ( dieci volte più di prima : dati Epicentro).
Le cose sono due : o i medici non leggono i libri di medicina, oppure non .... hanno interesse a prevenire le patologie degli italiani, perché più interessati a curarle.
Inoltre, consigliano caldamente agli italiani di consumare sale iodato, di cui è stata resa obbligatoria la vendita. Purtroppo, negli USA, dove il sale iodato è stato consigliato molti anni fa, c’è stato un enorme aumento di tiroiditi autoimmuni, sembra causate proprio dal suo consumo.

Allora, qual’è la cosa migliore da fare ?
Consumare acqua “mediominerale”, cioé con un contenuto di sali minerali (tra cui lo iodio), compreso tra 600 e 1200 mg/litro. Magari integrata da un bel piatto di pesce, almeno tre volte alla settimana.
Va bene anche la veloce, ma ottima ricetta : spaghetti allo scoglio.
E per finire, un comportamento ecologico. Preferire sempre le acque locali : sia perché non devono essere trasportate sulle nostre strade, per migliaia di km, con tutto il traffico e l’inquinamento connessi, e sia perché ... costano meno !

lunedì 4 giugno 2007

Dimagrire mangiando.

Per dimagrire di un chilogrammo è necessario perdere l’equivalente di 7.000 kcalorie : si può digiunare per tre giorni, o dimezzare il menù di una settimana, o seguire una qualsiasi delle diete all’ultima moda.
Il risultato è sempre lo stesso : i chili persi in questo modo, si riacquistano quasi sempre, dopo qualche tempo.
Che cosa si può fare, allora ?

Piccolissime cose, ogni giorno, in modo da raggiungere lo stesso scopo ( dimagrire ) senza sforzo, e senza cambiare abitudini.

Ecco alcuni esempi .

1) Molti prendono tre caffé al giorno, con due cucchiaini di zucchero per tazzina : ogni cucchiaino sono circa 5 g di zucchero, 20 kcal.
Dimezzando lo zucchero, si risparmiano 20 kcal x 3 caffè = 60 kcal./giorno, sufficienti per dimagrire di oltre 3 kg all’anno. E il caffè è buono lo stesso !
( Non usare i dolcificanti : creano assuefazione al sapore dolce, e invogliano a mangiare più zuccheri ).

2) Camminare : se si va al lavoro a piedi ( quando si abita vicino) oppure si prende il tram alla fermata successiva, e si percorre, circa, un km al giorno, si dimagrisce di 2 kg all’anno, che diventano 4 kg se si torna a casa allo stesso modo.

3) Si fa prima a salire le scale ( mai scenderle : non si dimagrisce e si rischia di cadere, rovinosamente ). Tra casa e lavoro, dieci rampe (piani) al giorno : meno di cinque minuti e sono altri 2 kg all’anno. ( oltre ai vantaggi per il cuore, la circolazione del sangue nelle gambe, e i glutei alti e sodi ! ).

4) Evitare le “calorie vuote” : aranciata, coca-cola e simili. Composizione : acqua, zucchero, aromi “naturali”.
Preferire un bel bicchierone di acqua fresca, anche frizzante : idrata lo stesso e fa “risparmiare” quasi 6 kg all’anno !

5) L’acqua fredda, di frigorifero ( a 5°C), se bevuta (lentamente !), deve essere riscaldata dall’organismo che, per portarla a 37 °C spende 32 calorie : un litro e mezzo al giorno, sono ( 32+ 16) = 48 kcal. Che fanno consumare 2 kg e mezzo all’anno.

Un chilo di pane.

Cinquant’anni fa, per produrre un chilo di pane si consumava una quantità di calorie equivalenti. Ovvero si lavorava per vivere.
Il terreno veniva arato con i buoi, si seminava a mano ; poi si mieteva a mano, si trasportava a spalla, si trebbiava a mano ; si portava ( con l’asino, per fortuna ) il grano al mulino, spesso distante alcuni chilometri ; si setacciava la farina, a mano ; il pane si impastava a mano.
Il profumo del pane fresco ce l’abbiamo nel Dna ; il suo sapore, unico, sapremmo riconoscerlo per sempre.
Beh, dopo tutta quella fatica .... meno male che il risultato era buono !

Ma gli italiani di allora non avevano problemi di obesità, di iperglicemia, o di colesterolo alto ….

Ora i tempi sono cambiati, giustamente, in meglio : la qualità della vita è assai superiore.
Ma invece di mangiare meno, visto che non andiamo più a zappare, continuiamo a ingozzarci, come oche per il “foie gras”.
E poi dobbiamo fare la stessa fatica, di preistorica memoria, per smaltire la ciccia : sudando nelle palestre, correndo nei parchi, o con i balli di gruppo, ecc.

Ma vuoi mettere, la qualità della vita !

domenica 3 giugno 2007

Il menù.

Antipasto, primo, secondo, contorno, dolce, frutta, caffè ….
Il menù, in quest’ordine, è stato inventato per le feste e i pranzi dei matrimoni, quando, usciti dalle due guerre mondiali, ogni occasione speciale meritava un premio d’eccezione : un pranzo !
Oggi, nessuno soffre più la fame, ma il menù è rimasto.
Che cosa si può fare, allora, per non ingrassare di tre chili al giorno ?
In fondo, era un menù sano e scientificamente equilibrato.

Possiamo lasciarlo immutato, con l’accortezza di dividere il pranzo completo nei tre pasti che facciamo giornalmente. Mi spiego meglio :
- caffè, frutta e dolce, al mattino ;
- antipasto e primo, a pranzo ;
- secondo e contorno, a cena.
Si mangia di tutto, ma una volta soltanto.

giovedì 22 febbraio 2007

Alimentazione BIO.

Non conosco alcun produttore BIO ( tranne me stesso! ), né a Sassari, né in Sardegna, e non so che cosa si vende, di Biologico, nei negozi.
Ma questo semplicemente perché non l'ho mai cercato ! E perché produco, quasi tutto, quello che mangiamo.
Però compro il latte BIO e ho visto, qualche volta, la pubblicità di alimenti biologici in Sardegna. E sono pronto a scommettere che nell'Isola ci sono centinaia di pastori che producono BIO : la Sardegna è incontaminata, e con un piccolo sforzo si può produrre il formaggio ( e altro ) più genuino del mondo.
Ma forse già lo fanno, e magari lo mandano all'estero, perché qui nessuno lo cerca !

Allora rimbocchiamoci le maniche e cominciamo a cercare : si possono trovare tanti indirizzi utili, di aziende serie e affidabili.

Questo Sito è a disposizione per pubblicare ciò che riuscite a trovare : negozi, vendita diretta, gruppi di acquisto, o altro.

Per cominciare a farsi un'idea :


Associazione Italiana per l' Agricoltura Biologica.


Gruppi di Acquisto Solidale.


Biobank.


S'Atra Sardigna.

- Emporio del Naturale : Sassari- via Deffenu

Biosardinia.


Aziende BIO.

venerdì 16 febbraio 2007

Alimentazione anticancro.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 90% delle malattie ( e il 75% delle Spese sanitarie ) possono essere prevenute modificando l’alimentazione e lo stile di vita.
L’alimentazione anticancro si basa sul fatto che il cancro, prima di svilupparsi, parte da una o più cellule microscopiche che possono essere distrutte dal Sistema Immunitario dell’organismo, se adeguatamente rafforzato. Cosa che , invece non riesce a fare la chemioterapia.
Studi scientifici hanno dimostrato che alcuni cibi possiedono proprietà preziose per fortificare le difese del corpo. Vediamole insieme.

La dieta deve essere la più varia possibile.
Preferire sempre la frutta e la verdura di stagione : oltre ad essere più “naturale”, costa anche meno.

Alimenti da inserire nella dieta quotidiana : non tutti insieme, ovviamente ! Ma bisogna cercare di mangiarne uno o due al giorno ( sempre di stagione ) :

1. Frutta rossa e vino rosso ( contengono potenti antiossidanti , contro i radicali liberi ) : uva rossa, mirtilli, ciliegie, fragole, susine rosse e blù, cocomero, melegrane, pomodori, ecc. Sono anche antinfiammatori.
2. Sulforafano :contenuto nei broccoli, ravanelli, cavoli, ecc.
3. Capsaicina : peperoncino piccante (quello vero ).
4. Aglio e cipolla.
5. Sale, olio, olive.
6.  Vit. C : arance, kiwi, fragole, ecc.
7. Alcuni probiotici : L. acidophilus, B. Bifidus, L. Casei.
8. Le vitamine del gruppo B (in particolare la B12) + Selenio + Zinco. 
9. La vit. E, contenuta nella frutta secca e olio d'oliva. 
10. Tè verde ( dicono che faccia bene, ma la quantità di sostanze presenti in una tazza di tè è molto scarsa ….).

E’ chiaro che la frutta e la verdura, per non perdere tutta la sua efficacia , deve essere il più possibile BIO.

Inoltre è necessario rinforzare le Difese Immunitarie, assumendo integratori in caso di necessità.

mercoledì 14 febbraio 2007

Prevenzione.

La prevenzione dei tumori si basa su due aspetti fondamentali, più uno :

1. Diminuire il più possibile l’assorbimento di sostanze cancerogene, con  l'alimentazione BIO.
2. Aumentare le difese del Sistema Immunitario.


Fitoterapici e immunoregolatori.

Alimentazione anticancro.

Il terzo, invece, propagandato dalla medicina ufficiale , si basa sui chek-up periodici.
Quest’ultimo non fa prevenzione, ma permette di scoprire più precocemente la malattia per poterne ritardare l’esito finale.
Ma ormai la malattia è in atto. Invece, prevenzione vuol dire fare il possibile perché la gente non si ammali.
Prevenire è meglio che curare, recitava un vecchio adagio. Ma i tempi cambiano, si sa. E il proverbio è diventato : curare è meglio che prevenire. Ma meglio, per chi?

Le sostanze cancerogene vengono introdotte nell’organismo umano in molti modi, ma possiamo sintetizzarne i principali :
a) con l’alimentazione : 60%
b) con il fumo di sigaretta : 25%
c) dall’ambiente (inquinamento dell‘aria, dell’ambiente lavorativo, esami radiologici, ecc. ) : 15% .

Ogni giorno introduciamo nell’organismo sostanze che possono causare il cancro. Ma, per fortuna, non ci ammaliamo, né spesso, né tutti.
Questo perché il nostro corpo si difende con tutte le sue forze. E noi vogliamo e dobbiamo aiutarlo !
Come ?
Con il nostro comportamento, con lo stile di vita, con l’alimentazione.

Primo : non fumare. Il 25÷30 % dei tumori sono da attribuire al fumo.

Secondo : nei limiti del possibile, cerchiamo di scegliere l’abitazione, il lavoro, ecc. lontano da fonti di inquinamento. Anche se in questo campo si può fare veramente poco, perché non sempre siamo in condizioni di scegliere. Però, anche i rischi non sono elevati : 10÷20 % .
Terzo : dove possiamo e dobbiamo fare molto ( o cominciare a fare ) è l’alimentazione che, come abbiamo visto causa la maggior parte dei tumori.

Attenzione, però : negli ultimi cinquant’anni la disponibilità di alimenti di ogni genere , il miglioramento delle condizioni di vita, hanno fatto sì che vivessimo più in salute e più a lungo : quindi continuiamo a mangiare tranquillamente ciò che più ci piace : soltanto pensiamo a quanto può essere importante una sana ed equilibrata alimentazione.
Oggi, che non dobbiamo più sconfiggere la fame (anzi, il contrario), possiamo permetterci di guardare avanti e migliorare la qualità della vita stessa.

Noi possiamo fare molto con il nostro comportamento, con le nostre scelte, con la forza delle nostre opinioni.

martedì 6 febbraio 2007

Il mandorlo.

Il mandorlo cresce nelle regioni con clima mediterraneo.
Originario dell’ Asia Centrale fu portato in Italia dai Fenici, e si diffuse anche in Sardegna.
Venne (e viene ancora ) coltivato per la bellezza della sua fioritura, e per i suoi preziosi frutti.
E’ un albero a lentissima crescita ( forse questa è la lunga attesa di Fillide ! ), ma poi ci regalerà ogni anno i suoi doni, per un secolo e oltre.
Il frutto, la mandorla, è un ottimo alimento per i bambini e per gli adulti sportivi : questo perché 100 g contengono oltre 600 calorie ! Ma , a piccole dosi, è una preziosa fonte di acidi grassi polinsaturi che abbassano il colesterolo e i trigliceridi.
Contiene anche una buona quantità di magnesio e vit. E, di potassio e ferro.
E’ ricchissimo di Selenio, di cui sono note le proprietà antinvecchiamento.

Le mandorle sono un ingrediente di base anche per i dolci sardi più buoni : come non ricordare, oltre agli amaretti, il torrone di Tonara e i deliziosi sospiri di Ozieri ?