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giovedì 4 novembre 2010

Bio a Sassari.

L’ AIAB ( Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica ), insieme a Legambiente e a Coldiretti, ha promosso una campagna di sensibilizzazione (Biodomenica 2010), per far conoscere al grande pubblico, i prodotti biologici dell’agricoltura italiana.
Nelle piazze di molte città sono stati organizzati mercatini, mostre e degustazioni di prodotti bio, con aziende locali.

Anche a Sassari, il 30 ottobre, c’è stata la manifestazione. Le aziende che vi hanno partecipato sono ancora poche, ma il Biologico è in crescita anche in Sardegna.

L’agricoltura biologica è stata, nel 2010, uno dei pochissimi settori dove l’occupazione è aumentata, parallelamente alla vendita dei prodotti bio, che hanno avuto un incremento del 9%.

E’ una direzione da seguire, in Sardegna, per contribuire a risolvere la crisi delle campagne e della pastorizia, in particolare.

Ne è convinto, tra gli altri, anche Gavino Ledda, e ne sono convinto anch’io.
Aggiungo che l’agricoltura biologica è la sola strada che esiste per la vera prevenzione dei tumori.
Mangiare alimenti biologici è un po’ come vaccinarsi contro il cancro : se lo faremo in tanti, con il tempo la malattia potrebbe venire estirpata dalla società.
Mentre la diagnosi precoce( che spacciano falsamente come prevenzione e che ci spingono a fare ), nella maggior parte dei casi non serve a niente.

venerdì 10 settembre 2010

Mal di testa.

Ho sofferto per anni di Mal di Testa.
Negli ultimi anni avevo attacchi quotidiani e feroci, che spesso non passavano neanche con i farmaci.
Mi sono messo a studiare la malattia, sui libri, sulle riviste, su Internet. Mi ha aiutato molto il sito Eurosalus, utile non soltanto per il malditesta.
Ho tenuto un Diario, segnando i cibi che mangiavo il giorno precedente a quello in cui si scatenava il Mal di Testa.
Ho scoperto che erano gli agrumi : possiedo un agrumeto BIO e ogni giorno bevevo spremute di arancia, a fiumi. Ho smesso, e il mal di testa è passato.
Però, ogni tanto tornava : era il cioccolato, oppure il panettone a Natale......
Sono arrivato a scoprire, tra i tanti, tre o quattro alimenti che mi causano il Mal di Testa. Li ho eliminati e il mal di testa è sparito.
Ora, sono completamente guarito.
Mangio di nuovo tutto, prestando attenzione ( li mangio, cioè, raramente ) solo agli alimenti suddetti.
Non ho più Mal di Testa, ormai da cinque anni.
Se sono guarito io, perché non possono guarire anche gli altri ?

Sono convinto che, per tutti, il Mal di Testa sia di origine alimentare ( almeno quel 95% definito essenziale, dai medici ).
Ognuno di noi ha tre o quattro alimenti che non sopporta.
Ma una volta trovati, il Mal di Testa sparisce. Per sempre.

Il metodo Valori, nel mio sito Internet.

Buona salute a tutti.

domenica 25 aprile 2010

Alzheimer e ipertensione.

E’ stata scoperta una relazione tra Alzheimer e ipertensione, nel senso che la malattia sarebbe più frequente tra gli ipertesi, rispetto al resto della popolazione.
Ma non è chiaro, però, se sia la pressione alta a scatenare la malattia, oppure se essa venga causata da alcuni farmaci presi per abbassare la pressione.

Secondo uno studio effettuato nella Rochester University ( Le Scienze, febbraio 2009 ), un ridotto flusso sanguigno attiverebbe alcune sostanze, come SRF e miocardina : questi sono due fattori che riducono ulteriormente il flusso di sangue al cervello e rallentano la rimozione di beta-amiloide.
Più il flusso di sangue è ridotto, meno ossigeno e sostanze nutritive arrivano ai neuroni, e più beta-amiloide si accumula.

Ci sono prove, sempre più numerose, che indicano come una scarsa irrorazione sanguigna comporti, sia un’insufficiente nutrizione delle cellule cerebrali, sia una incompleta eliminazione dei rifiuti prodotti. Ciò non permette di contrastare efficacemente la formazione delle placche di beta-amiloide, che aggravano la malattia.
Questo spiegherebbe anche l’aumento dei casi di Alzheimer negli ultimi decenni, in parallelo con l’aumento dei pazienti trattati contro l’ipertensione.

In attesa di ricerche più approfondite, non sarebbe il caso di non abbassare troppo la pressione del sangue ? Nel senso di non diminuire il flusso di sangue al cervello ? Anche perché il guadagno, in termini di durata della vita media ( soltanto qualche mese ), non è neanche lontanamente paragonabile con i lunghi anni di non vita e di sofferenze indicibili per i malati e, soprattutto, per i loro familiari.

giovedì 3 dicembre 2009

Vaccinazioni.

L’ influenza suina ha fatto circa 70 morti, in oltre sette mesi. In un anno, se ne possono stimare, al massimo 150.
Anche se, andando a verificare, pare che nessuno sia morto a causa dell’influenza.
E allora, perché dobbiamo vaccinarci ?
E soprattutto, perché dobbiamo vaccinare i nostri bambini ?

In Italia, muoiono circa 1.500 persone all’anno, a causa degli incidenti sul lavoro : forse, ci vorrebbe un vaccino, contro il lavoro ....

Muoiono ancora, circa 15.000 persone all’anno per errori medici, o legati al dis-Servizio Sanitario Nazionale( secondo i medici, diretti interessati ). Invece, sarebbero circa 50.000, secondo Assinform.
Con inoltre, ben 320.000 persone che subiscono danni alla salute.

Una domanda tendenziosa : perché non vengono pubblicati, ogni giorno ?

Sono trecento volte più letali dell’influenza !

Qui sì, che ci vorrebbe un vaccino ....


Buona salute a tutti.

martedì 17 novembre 2009

Vaccino per tutti ?

In Italia, fino ad oggi, si sono ammalati di influenza A-H1N1, quasi due milioni di persone, in prevalenza bambini.
Tutti guariti e tutti .... vaccinati !
Perché, chi si è ammalato, ora è immune.

Invece sono stati vaccinati ( con un vaccino preparato in fretta e poco sicuro ), soltanto, o poco più di, centomila persone. Il vaccino impiegherà quindici giorni prima di essere pienamente efficace.
Ma fra quindici giorni, l’influenza sarà già finita !
Infatti, è stato già raggiunto il picco e nei prossimi giorni, inesorabilmente, i contagi inizieranno a diminuire, fino a scomparire.
Invece continua, imperterrita, la campagna di vaccinazione.
Non so se sia ignoranza o malafede, da parte del vice-ministro della Salute e dei suoi collaboratori : in ambedue i casi, sarebbe meglio dare le dimissioni.
Perché ormai, il vaccino non serve più.
E per l’anno prossimo non serve neppure : il virus dell’influenza cambia ogni anno, e ci vorrà un vaccino diverso.
Cosa ci facciamo con 48 milioni di dosi di vaccino, ordinate e, forse, già pagate ?

Se servisse, ci vorrebbe un vaccino contro chi dovrebbe salvaguardare la nostra salute, e non le tasche senza fondo delle multinazionali del farmaco !
Chi ci pagherà i danni ?
Ma la cosa più grave è che i Cittadini hanno perso la fiducia nelle istituzioni : a forza di gridare “al lupo al lupo”, la prossima volta nessuno li ascolterà !
E gli “esperti” sapevano da mesi che cosa sarebbe successo, visto che era già accaduto nei paesi australi !

Buona salute a tutti.

venerdì 6 novembre 2009

I ravanelli "rossi".

Ormai lo sanno tutti : dobbiamo mangiare, ogni giorno, cinque porzioni di frutta e verdura, per mantenerci in buona salute.
Oggi, questi consigli non bastano più : le cinque porzioni, dicono, devono essere di cinque colori diversi. Perché il colore è la spia del contenuto : per esempio, nell’uva rossa e nel vino rosso, c’è il resveratrolo ; nei pomodori c’è il licopene. Ambedue, potenti antiossidanti che combattono i radicali liberi.
Altri frutti rossi ( dicono ) sono : l’anguria, le fragole, le ciliegie, e i .... ravanelli !
Sono anni che lo dicono ( e lo scrivono ), tutti : medici e nutrizionisti, dietologi e giornalisti.
E’ ora di dire basta !
Oggi, a tavola, con 4 amici come testimoni, abbiamo mangiato un piatto di ravanelli rossi. Questi, sono ortaggi che crescono sottoterra ( sono radici ) : perciò, armati di coltello, li abbiamo sbucciati e mangiati. Erano bianchi, di un bianco candido, come la neve !
Ma come ? E il resveratrolo ?
Che tristezza. In questo "mondo televisivo" e del “copia e incolla”, nessuno si ferma più a riflettere, sulla realtà delle cose.
L’importante è apparire.

martedì 13 ottobre 2009

4. Aglio : proprietà.

a) Antibiotiche : l’allicina è un antibiotico naturale, sicuramente a spettro più ampio degli antibiotici di sintesi. Si diffonde in tutto l’organismo e nei polmoni, associando all’attività antibatterica, anche un’azione espettorante e antiasmatica. Agisce contro i funghi e facilita la guarigione dalla candidosi.

b) Antinfiammatorie : interviene in tutti i processi in cui è implicata l’infiammazione, dall’Alzheimer ai dolori reumatici.

c) E’ un potente antiossidante, combatte efficacemente i radicali liberi, che intervengono pesantemente nel processo di invecchiamento e nelle malattie.


e) Antipertensivo e anticoagulante : l’aglio abbassa la pressione arteriosa ( oltre il 10%) e previene il rischio di trombosi, aumentando la fluidità del sangue.

f) Combatte efficacemente il colesterolo e ne riduce l’accumulo nelle arterie, prevenendo l’aterosclerosi.

g) Mantiene elastiche le arterie e fa bene al cuore ( effetto calcio-antagonista ). L’azione dell’aglio su cuore e arterie si esplica riducendo l’accumulo di calcio in questi organi, e mantenendone l’elasticità più a lungo.

Come a dire, più lo mandi giù e più ti tira su !



Controindicazioni ed effetti collaterali.

L'aglio passa nel latte materno, alterandone il gusto.
In alcuni soggetti sensibili, può instaurare una fastidiosa sensazione sulla bocca dello stomaco.
La lunga tradizione di consumo ne ha, comunque, evidenziato l’assoluta sicurezza.

lunedì 12 ottobre 2009

Aglio.

1. L’aglio.

L’aglio, allium sativum, è una pianta che tutti conoscono e che, esclusi pochi eletti, adoperiamo da sempre in cucina.
Chi non ha mai mangiato gli spaghetti “aglio, olio e peperoncino”? Oppure il “pesto alla genovese”? O l’ineguagliabile “bruschetta”, fatta con l’olio novello ?
L’aglio entra in una miriade di ricette, cotto o crudo, direi in tutte le salse.
Nonostante la sua ampia diffusione ( anche geografica ), vi siete mai chiesti perché è così capillarmente presente nell’alimentazione umana ?
Eppure, alcuni non lo digeriscono, altri lo trovano repellente, e per tutti, gli effluvi aromatici sono “socialmente” da evitare.

La risposta, secondo me, sta nel fatto che l’aglio è ( ma, soprattutto, è stato ) una panacea per tutti i mali. Oggi lo è molto meno, ma la tradizione resta ben radicata nel gusto culinario.


2. La storia.

Originario dell’Asia Centrale, si è diffuso rapidamente in tutto il mondo.
Gli Egizi lo ritenevano una pianta sacra, i Greci lo usavano per combattere ogni morbo, i Romani lo avevano consacrato a Marte, ed era simbolo di forza e vigore.
Plinio il Vecchio, lo riteneva efficace contro asma e allergie ( Th1 ), emorroidi ( antinfiammatorio ), e vermi ( antibiotico ).
Nel Medioevo era l’unico rimedio efficace contro la peste.
In molte civiltà l’aglio acquistò poteri magici e diabolici, scacciava il malocchio e teneva lontani persino i vampiri !

3. Proprietà curative dell’aglio.

Oggi la ricerca scientifica, ha confermato tutte le proprietà benefiche dell’aglio, spiegandone le modalità d’azione e dimostrandone la validità.
La sostanza più attiva, tra le tante contenute nel prezioso bulbo, è l’allicina : un composto che si forma per reazione chimica tra l’allisina e l’allinasi, due sostanze contenute separatamente nello spicchio, e che entrano in contatto fra loro soltanto quando l’aglio viene tagliato ( ed è responsabile del forte odore ) o per effetto dei succhi gastrici.
La cottura, invece, distrugge l’allinasi : per questo, è fondamentale che l’aglio venga consumato crudo.
La dose quotidiana può essere uno spicchio grande ( o due piccoli ), schiacciato o tritato, e inghiottito con un bicchiere d’acqua. Prima di cena e, soprattutto, lontano .... dai rapporti interpersonali !
Inoltre, non è vero che non è digeribile : al contrario, aiuta la motilità intestinale e stimola la digestione.

Continua.

lunedì 31 agosto 2009

Gas e sicurezza.

Il gas è presente, da sempre ormai, in tutte le nostre case.
Metano o GPL, ci permette di cucinare, di riscaldare l’acqua, di alimentare l’impianto di riscaldamento.
Durante la combustione la fiamma azzurra, per bruciare correttamente e produrre energia, ha bisogno di ossigeno : se questo è sufficiente, si produce CO2, se l’ossigeno è scarso ( mancanza di ricambio d’aria ), si produce CO, monossido di carbonio, un gas inodore e incolore, nocivo per la salute e, a volte, letale.
Se un tubo perde, il gas può riempire la casa e saltiamo in aria con tutto il condominio.
Perciò, nonostante la sua grande utilità, può rappresentare un pericolo molto serio per le persone e per le abitazioni.
Alcuni accorgimenti possono aumentare la nostra sicurezza e ci permettono di vivere più tranquilli.
Vediamo che cosa possiamo fare.

1. Tutti gli impianti e il montaggio delle apparecchiature devono essere realizzati da personale qualificato. L’impresa deve rilasciare, a fine lavori, un certificato di conformità, a garanzia del lavoro eseguito a regola d’arte.

2. Il contatore, esterno all’appartamento, ( di solito sul balcone ) deve avere un rubinetto, per chiudere il gas in caso di assenza prolungata ( vacanze, viaggi, ecc.).

3. Anche la caldaia per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria, dovrebbe essere posizionata all’esterno ( sul balcone ).
Nel caso sia ancora interna all’appartamento, dovrebbe essere il modello “a camera stagna” ( prende aria dall’esterno e scarica i fumi sempre all’esterno ).
Ci sono contributi statali del 55% per la sostituzione del vecchio modello. E’ consigliabile acquistare una “caldaia a condensazione”, che permette un risparmio sui consumi.

4. In ogni caso, per ottenere un’adeguata combustione del gas, anche dei fornelli di cucina, si consiglia di lasciare una finestrella sempre aperta. Si ricorda che è obbligatoria, per legge, una presa d’aria di dimensioni adeguate.

5. Sia la caldaia che i fornelli di cucina dovrebbero essere dotati di un’elettrovalvola, che chiude il gas in caso di spegnimento accidentale della fiamma.

6. Un’altra fonte di pericolosità ( il punto più debole ) è il fornello della cucina :
a) dovrebbe essere presente un rubinetto, da aprire e chiudere ogni volta che si usa il gas. Sempre.
b) Il tubo di collegamento tra l’impianto ( o la bombola ) e il fornello può essere costituito da un tubo di gomma, che invecchia e deve essere sostituito ogni 5 anni.
Dietro ai forni a incasso, il tubo deve essere in rame o in acciaio inox.

7. Se siamo particolarmente distratti, se gli apparecchi sono di vecchio tipo, ( oppure, se abbiamo tendenze suicide ....), o comunque per maggior sicurezza, si può istallare un rilevatore di perdita di gas, con elettrovalvola che chiude automaticamente il rubinetto esterno !

8. Nel caso di caldaia interna, di vecchio tipo, è consigliabile istallare anche un rilevatore di CO.

Esagerato ?
Non si scherza con la vita !

E poi, settembre è un ottimo mese per fare questi controlli di sicurezza sugli impianti del gas.

martedì 11 agosto 2009

Il sedano crudo.

A dispetto del nome, Apium graveolens, il sedano è un ortaggio prezioso per la salute.
E’ una pianta dal fusto eretto, con le coste rigide e scanalate. Il “gambo” si utilizza tutto : se si mangia crudo, è preferibile consumare la parte interna, più tenera, e continuare con le coste adiacenti. Le parti più esterne sono meno digeribili perché contengono più cellulosa, ma volendo, si possono consumare cotte oppure frullate, sotto forma di succo.
Il sedano contiene discrete quantità di vit. A, K e di folati.
Si coltiva durante tutto l’anno, perciò si trova facilmente nei negozi.

Se ne consigliano circa 100 grammi al giorno ( è una verdura, non una medicina, perciò se ne può consumare a volontà ), sia a pranzo come contorno, o da sgranocchiare fuori pasto, come spuntino.
Un gambo dura 3÷4 giorni.
Poi si continua, la settimana successiva. Ripetere, secondo le necessità, anche per sempre !
A che cosa serve, mangiare il sedano crudo ?

Fa sparire i dolori reumatici, l’artrite e la gotta !

Effetti collaterali : quasi nessuno. *
A meno che non si voglia credere a ciò che dicevano gli antichi romani : se l’uomo conoscesse gli effetti del sedano, lo pianterebbe anche in cantina !
Provare, per credere.
* A volte, se non è BIO, può contenere un eccesso di pesticidi e concimi chimici che possono contribuire a un rialzo della pressione arteriosa.

mercoledì 3 dicembre 2008

Il sale.

Gli innumerevoli effetti del sale sulla salute dell’uomo sono conosciuti da secoli : pensiamo, per esempio, alle vacanze estive nelle zone di mare, o ai piacevoli soggiorni nelle località termali.
Il comune denominatore di queste pratiche salutari è il clima, ricco di salinità.
I principali benefici si hanno per la cura delle malattie dell’apparato respiratorio ( asma, bronchiti, sinusiti, laringiti, ecc.).
Ma il sale, che viene assorbito dalla pelle durante il bagno e dai polmoni mentre si respira, rinforza il nostro S.I., aumenta il metabolismo, fa sparire la stanchezza cronica. Ha effetti positivi sulla capacità di concentrazione, sull’anoressia, sulla depressione, sulla forza muscolare, sulla sindrome del tunnel carpale. Guarisce dall’insonnia e cura perfino l’artrosi !

Si può vivere senza zucchero e con pochi carboidrati, ma non si può vivere senza sale.
Per questo, il sale è sempre stato sacro ( e lo è ancora ), in tutte le religioni antiche e moderne.
E’ stato, per secoli, moneta di scambio perché prezioso e scarso : fino in tempi recenti, nel Sahara, le carovane trasportavano sale e lo scambiavano con oro e gioielli.
La parola “salario” deriva dal fatto che il sale era utilizzato, spesso, come pagamento per il lavoro svolto.
In Italia, il sale è stato controllato dal Monopolio di Stato fino al 1975 : per la sua importanza e per il fatto che tutti dovevano consumarlo, era l’ideale per tassare la popolazione !

Nell’organismo umano il sale, immesso con la dieta, viene perduto o eliminato giornalmente con il sudore e le urine. Chi suda molto, per sport o per lavoro, deve reintegrare il sale nell’organismo, se non vuole avere danni anche notevoli.
Anche le aritmìe possono essere causate da un alterato rapporto tra i sali minerali : in questo caso, si può rimediare aumentando l’introito di sale ( cloruro di sodio ) e di magnesio, nella dieta.

Oggi, l’uso generalizzato delle acque oligominerali ( caldamente raccomandate da tutti i “mass media” ), e il ricorso, a volte eccessivo, ai farmaci diuretici (antipertensivi), possono creare scompensi idrosalini nell’organismo di alcune persone.
L’acqua è un potente solvente che scioglie e trasporta con sé molti sali, e impoverisce il corpo di minerali utili. E’ vero che l’ipertensione si controlla, ma l’organismo viene depauperato.
Ecco allora, che possono comparire una lunga serie di disturbi : stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione, anoressìa, depressione, debolezza muscolare, sindrome del tunnel carpale, dolori reumatici, insonnia, aritmìe, sindrome delle “gambe senza riposo”, ecc.
Tutti disturbi che possono essere migliorati, e spesso guariti, con .... un pizzico di sale !

lunedì 1 dicembre 2008

Sale e ipertensione.

Chi non ha sentito dire che il troppo sale genera l’ipertensione arteriosa ?
Ebbene, pare che ciò non sia particolarmente vero !

Una recente ricerca ha dimostrato che la pressione arteriosa non aumenta, all’aumentare del sale nella dieta. Durante la ricerca, sono state controllate circa 2000 persone a cui è stato proposto, inizialmente, un regime alimentare iposodico ( 3 grammi di sale al giorno ). Poi si è passati ad un regime notevolmente più salato, con addirittura 18 grammi di sale al giorno.
Ebbene, la pressione è “aumentata” sì, ma in maniera irrilevante.
Questo significa che il sale non influisce, praticamente, sui valori della pressione.

Successivamente, è stato aggiunto alla dieta dei pazienti un integratore di potassio : la pressione è diminuita in maniera consistente.
Ciò significa che la pressione arteriosa è più sensibile al potassio, piuttosto che al sodio. Vuol dire che è meglio aumentare il consumo di frutta e verdura, invece di assumere un atteggiamento quasi maniacale nei confronti del sale. Anzi, vista l’importanza del sale per la salute, è preferibile continuare a mangiarlo senza particolari restrizioni.

Conclusioni :
- aumento di sodio = piccolissimo aumento di pressione.
- aumento di potassio = riduzione molto elevata della pressione.
In definitiva, l’ipertensione lieve e media può essere controllata, molto semplicemente, aumentando il consumo di frutta e verdura, e facendo una bella passeggiata, ogni giorno.

venerdì 10 ottobre 2008

Asma nei bambini.

Uno studio recente su 200 mila bambini ( Dica33 – Lancet, settembre 2008 ), ha riscontrato che l’uso del paracetamolo nei primi anni di vita, pare aumenti di molto il rischio di ammalarsi di asma. Se il farmaco viene usato frequentemente, il rischio può anche triplicarsi. Cioè, se senza farmaco si ammalano di asma 4 bambini su 100, con il paracetamolo, preso più volte all’anno, si ammalano 12 bambini su 100 ( tre volte di più ).
Oggi, il Corriere della Sera, pubblica un sunto delle “Linee guida per curare l’influenza”, appena pubblicate dall’Istituto Superiore di Sanità, dove viene raccomandato l’uso del paracetamolo !!!
Ministro Brunetta, agli “assenti” con la testa, che cosa detrai ?

Una volta, per combattere l’influenza, si preferiva letto, latte e miele. Oggi si danno quasi sempre antibiotici e paracetamolo : così i nostri bambini si ammaleranno di asma e si potranno curare per tutta la vita.

Grazie, a chi veglia sulla nostra salute.

domenica 16 marzo 2008

L'albero secolare.

Un albero secolare, ma non vecchio, si erge maestoso nel viale cittadino.
Quando arriva la primavera, si sa, anche lui torna rigoglioso a fiorire.
Ma ormai tra gli uomini serpeggia una strana epidemia. A primavera, colpa di questo o quel polline, quasi tutti iniziano a starnutire : è la sindrome allergica, è colpa degli alberi !!!....
Almeno così, dicono i medici.
Pare anche che qualche cittadino, mostrando un certificato medico che attestava l’allergia al polline di un certo albero, abbia preteso dal Comune il taglio dell’albero incriminato : un cipresso, un tiglio, un olivo pluri-centenario, tutti colpevoli di tanto flagello.
Anche se gli alberi erano lì da secoli.

Anche se nelle nostre città, quasi senza alberi, le allergie sono più diffuse che non in campagna.

Ma se non fossero gli alberi ?

Cinquanta anni fa, quando si viveva quasi tutti in campagna, non c’erano molti bambini allergici. Eravamo circondati da alberi fioriti, ma nessuno starnutiva e, quando succedeva, gli si augurava allegramente .....Salute !!
Gli alberi fioriti ci sono sempre stati, ma la malattia non c’era, perché i colpevoli non sono gli alberi !!!

Sono, invece, le medicine inutili i veri responsabili : gli antibiotici e gli antinfiammatori, che i nostri bambini ingurgitano, come se fossero caramelle, e che distruggono il Sistema Immunitario e la salute futura dei nostri figli.
Quindi, non diamo più ai bambini medicine inutili, e torniamo a piantare alberi fioriti, affinché la vita di tutti sia più colorata, più profumata, più bella.

Ma piantiamoli, rigorosamente, di plastica.

lunedì 26 novembre 2007

Sale iodato.

Si leggeva nei libri di medicina, che il gozzo era una protuberanza, che si sviluppava sulla parte anteriore del collo (dovuta a un aumento di volume della tiroide ), diffusa soprattutto nelle valli alpine, e dovuta all’acqua di montagna, troppo povera di sali minerali.
Oggi, tutti i medici consigliano di bere almeno un litro e mezzo di acqua “oligominerale”, ogni giorno ! Mentre nei loro libri di medicina c’è scritto che, a soffrire di gozzo sarebbero oltre 6 milioni di italiani .... ( dieci volte più di prima : dati Epicentro).
Le cose sono due : o i medici non leggono i libri di medicina, oppure non .... hanno interesse a prevenire le patologie degli italiani, perché più interessati a curarle.
Inoltre, consigliano caldamente agli italiani di consumare sale iodato, di cui è stata resa obbligatoria la vendita. Purtroppo, negli USA, dove il sale iodato è stato consigliato molti anni fa, c’è stato un enorme aumento di tiroiditi autoimmuni, sembra causate proprio dal suo consumo.

Allora, qual’è la cosa migliore da fare ?
Consumare acqua “mediominerale”, cioé con un contenuto di sali minerali (tra cui lo iodio), compreso tra 600 e 1200 mg/litro. Magari integrata da un bel piatto di pesce, almeno tre volte alla settimana.
Va bene anche la veloce, ma ottima ricetta : spaghetti allo scoglio.
E per finire, un comportamento ecologico. Preferire sempre le acque locali : sia perché non devono essere trasportate sulle nostre strade, per migliaia di km, con tutto il traffico e l’inquinamento connessi, e sia perché ... costano meno !

martedì 20 febbraio 2007

Curcuma longa.

La curcuma è una pianta tropicale, originaria dell’India, che viene utilizzata soprattutto in cucina come ingrediente del “curry”.
Nella medicina popolare e in erboristeria si adopera da sempre la radice, per le sue proprietà antiossidanti, immunomodulanti e antinfiammatorie.
L’attività antinfiammatoria è stata dimostrata sperimentalmente, nei confronti dell’artrite reumatoide, ma la pianta è efficace in quasi tutte le malattie infiammatorie.
Altri studi, molti dei quali ancora in corso, confermano le proprietà immunomodulanti della “curcumina”, la quale può bloccare lo sviluppo di alcune forme tumorali, per le sue capacità sia di inibire l’angiogenesi ( formazione di vasi sanguigni che nutrono il cancro ), sia di indurre l’apoptosi delle cellule cancerose ( morte selettiva delle cellule malate), senza effetti dannosi su quelle sane .
Infine è stata dimostrata la sua capacità di influire positivamente sull’aterosclerosi, abbassando i valori di colesterolo cattivo.
Si stanno, ancora, studiando i suoi benefici effetti sulla malattia di Alzheimer e sul fegato.
Come antinfiammatorio si è dimostrata più potente dell’aglio, dell’artiglio del diavolo, dell’olio di pesce (omega 3).

La dose quotidiana dovrebbe essere di circa 400 mg. In via preventiva è sufficiente l’assunzione di una compressa, al mattino, per circa dieci ÷ quindici giorni. Da ripetere tre ÷ quattro volte all’anno.

Per un effetto più potente, si può assumere una cps ogni 12 ore.
L'effetto è simile a un efficace antibiotico naturale. 

La Curcumina modula le Difese Immunitarie in senso Th2.
 
La curcuma longa è indicata per il trattamento dell’artrite reumatoide ; contiene delle sostanze con proprietà antiossidanti, efficaci nel trattamento della psoriasi e delle infiammazioni croniche intestinali. Inoltre ha un importante ruolo nella trasformazione cancerosa delle cellule e amplifica l’attività antitumorale dei farmaci chemioterapici.

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che contribuisce a… :
-proteggere il cervello da demenze come il Parkinson e l'Alzheimer, 
-combattere i batteri,
-garantire una protezione antiossidante,
-calmare il dolore da artrite reumatoide, ecc.
-è un antinfiammatorio superlativo.
-ha un effetto antinfettivo e antibiotico.
Il pepe nero potenzia l’effetto della Curcumina e può curare la vitiligine.
Attenzione allo stomaco!

Fa bene anche per : bronchite, tosse, otite, mal di gola, infiammazioni di ogni tipo, infezioni, occhi rossi, cardiopatie.

lunedì 19 febbraio 2007

Fitoterapici e immunoregolatori.

Le erbe sono state l’unica medicina efficace fino a cento anni fa . Ancora oggi, la metà delle medicine moderne di sintesi deriva da erbe e tradizioni provenienti da ogni parte del mondo.
Nelle piante ci sono principi attivi, a volte molto potenti ed efficaci. Perché non utilizzarli ?
La Fitoterapia adopera queste conoscenze per curare molti disturbi e prevenire molte malattie.
Alcune piante sono particolarmente efficaci nello stimolare e regolare il funzionamento del Sistema Immunitario :

1. Aloe arborescens.


2. Curcuma longa.


3. Uncaria tomentosa


Ci sono, poi, altre sostanze immunostimolanti, tra le quali :
- pappa reale
- ginseng
- lievito di birra.
- ascorbato di potassio.

L’assunzione di tali piante, o integratori, non deve essere prolungata, anche perché gli effetti positivi sono immediati. In genere, dieci ÷ quindici giorni , con dosi anche molto basse ( per esempio, una compressa al giorno, al mattino ), possono bastare.

Effetti collaterali di queste piante :
I capelli tornano colorati naturalmente , la pelle diventa idratata, giovane e bella.
Aumentano il calore prodotto e la resistenza fisica ; passa la stanchezza, il raffreddore, l’influenza, i dolori reumatici. Potrei continuare per tre giorni, e sono tutti effetti collaterali positivi, al contrario delle medicine !
In ogni caso, è bene parlarne con il proprio medico, soprattutto se si stanno facendo altre cure, anche se, in genere, non si conoscono controindicazioni.
Smettere immediatamente se si ha qualche reazione allergica. ( Molto improbabile ).

venerdì 16 febbraio 2007

Alimentazione anticancro.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 90% delle malattie ( e il 75% delle Spese sanitarie ) possono essere prevenute modificando l’alimentazione e lo stile di vita.
L’alimentazione anticancro si basa sul fatto che il cancro, prima di svilupparsi, parte da una o più cellule microscopiche che possono essere distrutte dal Sistema Immunitario dell’organismo, se adeguatamente rafforzato. Cosa che , invece non riesce a fare la chemioterapia.
Studi scientifici hanno dimostrato che alcuni cibi possiedono proprietà preziose per fortificare le difese del corpo. Vediamole insieme.

La dieta deve essere la più varia possibile.
Preferire sempre la frutta e la verdura di stagione : oltre ad essere più “naturale”, costa anche meno.

Alimenti da inserire nella dieta quotidiana : non tutti insieme, ovviamente ! Ma bisogna cercare di mangiarne uno o due al giorno ( sempre di stagione ) :

1. Frutta rossa e vino rosso ( contengono potenti antiossidanti , contro i radicali liberi ) : uva rossa, mirtilli, ciliegie, fragole, susine rosse e blù, cocomero, melegrane, pomodori, ecc. Sono anche antinfiammatori.
2. Sulforafano :contenuto nei broccoli, ravanelli, cavoli, ecc.
3. Capsaicina : peperoncino piccante (quello vero ).
4. Aglio e cipolla.
5. Sale, olio, olive.
6.  Vit. C : arance, kiwi, fragole, ecc.
7. Alcuni probiotici : L. acidophilus, B. Bifidus, L. Casei.
8. Le vitamine del gruppo B (in particolare la B12) + Selenio + Zinco. 
9. La vit. E, contenuta nella frutta secca e olio d'oliva. 
10. Tè verde ( dicono che faccia bene, ma la quantità di sostanze presenti in una tazza di tè è molto scarsa ….).

E’ chiaro che la frutta e la verdura, per non perdere tutta la sua efficacia , deve essere il più possibile BIO.

Inoltre è necessario rinforzare le Difese Immunitarie, assumendo integratori in caso di necessità.

mercoledì 14 febbraio 2007

Prevenzione.

La prevenzione dei tumori si basa su due aspetti fondamentali, più uno :

1. Diminuire il più possibile l’assorbimento di sostanze cancerogene, con  l'alimentazione BIO.
2. Aumentare le difese del Sistema Immunitario.


Fitoterapici e immunoregolatori.

Alimentazione anticancro.

Il terzo, invece, propagandato dalla medicina ufficiale , si basa sui chek-up periodici.
Quest’ultimo non fa prevenzione, ma permette di scoprire più precocemente la malattia per poterne ritardare l’esito finale.
Ma ormai la malattia è in atto. Invece, prevenzione vuol dire fare il possibile perché la gente non si ammali.
Prevenire è meglio che curare, recitava un vecchio adagio. Ma i tempi cambiano, si sa. E il proverbio è diventato : curare è meglio che prevenire. Ma meglio, per chi?

Le sostanze cancerogene vengono introdotte nell’organismo umano in molti modi, ma possiamo sintetizzarne i principali :
a) con l’alimentazione : 60%
b) con il fumo di sigaretta : 25%
c) dall’ambiente (inquinamento dell‘aria, dell’ambiente lavorativo, esami radiologici, ecc. ) : 15% .

Ogni giorno introduciamo nell’organismo sostanze che possono causare il cancro. Ma, per fortuna, non ci ammaliamo, né spesso, né tutti.
Questo perché il nostro corpo si difende con tutte le sue forze. E noi vogliamo e dobbiamo aiutarlo !
Come ?
Con il nostro comportamento, con lo stile di vita, con l’alimentazione.

Primo : non fumare. Il 25÷30 % dei tumori sono da attribuire al fumo.

Secondo : nei limiti del possibile, cerchiamo di scegliere l’abitazione, il lavoro, ecc. lontano da fonti di inquinamento. Anche se in questo campo si può fare veramente poco, perché non sempre siamo in condizioni di scegliere. Però, anche i rischi non sono elevati : 10÷20 % .
Terzo : dove possiamo e dobbiamo fare molto ( o cominciare a fare ) è l’alimentazione che, come abbiamo visto causa la maggior parte dei tumori.

Attenzione, però : negli ultimi cinquant’anni la disponibilità di alimenti di ogni genere , il miglioramento delle condizioni di vita, hanno fatto sì che vivessimo più in salute e più a lungo : quindi continuiamo a mangiare tranquillamente ciò che più ci piace : soltanto pensiamo a quanto può essere importante una sana ed equilibrata alimentazione.
Oggi, che non dobbiamo più sconfiggere la fame (anzi, il contrario), possiamo permetterci di guardare avanti e migliorare la qualità della vita stessa.

Noi possiamo fare molto con il nostro comportamento, con le nostre scelte, con la forza delle nostre opinioni.

martedì 13 febbraio 2007

Aloe arborescens.


La ricetta.
- 350 g di Aloe (aloe arborescens ).
- 500 g di miele, bio, gusto a scelta.
- 50÷60 g di liquore a scelta, sulla base del proprio gusto
(40 % di alcool, altrimenti aumentare o diminuire la dose, purché 20 ÷25 g di alcool puro ).
L’Aloe va raccolta lontano dalla strada, preferendo una pianta esposta al sole. Le foglie ( ne bastano un paio ), devono essere mature, vecchie di 5 anni, ( in genere le più vecchie, sulla pianta, purché integre ), magari raccolte da due piante diverse.
Il miele, vergine integrale, in genere è cristallizzato, ma non deve essere liquefatto scaldandolo : si scioglie da solo, mescolandolo con l’aloe.
L’alcool che, nella ricetta originale di padre Romano Zago, era acquavite, di sapore troppo aromatico, può essere sostituito con liquori meno aspri, tipo cointreau, o altri a scelta, calcolando la dose minima di alcool.
Preparazione :
Le foglie di aloe vanno lavate e asciugate ; con un coltello vanno eliminate le spine, le punte e la base : vanno pesate, tritate a pezzi , frullate fino a ridurle in poltiglia.
L'aloe si mette in un barattolo da un litro, si aggiunge il miele e l’alcool, e si mescola fino a omogeneizzare il tutto. La mescolanza è deliziosa : per una volta la medicina , oltre a far bene, è anche buona !
Il barattolo, chiuso, va conservato in frigo.
Si può prenderne subito un cucchiaio, per abituare l’organismo.

Dosi : due o tre cucchiai al mattino, prima dei pasti, e altrettanti la sera, prima di cena, finché non finisce. L’effetto positivo si nota subito, dopo il primo giorno.
Ripetere la somministrazione ogni tre ÷ quattro mesi, o più spesso, se si vuole.
Controindicazioni : nessuna. Se non si è allergici alla pianta, al miele, o all’alcool.

L’effetto principale è quello di migliorare le difese immunitarie ( ecco la sua fama di anticancro : ben riposta, credo, ma solo preventiva ).
L’effetto più evidente è invece quello di stimolante dell’organismo, al pari di altre sostanze naturali ( pappa reale, ginseng, lievito di birra, ecc. ) : aumento del metabolismo e sensazione di maggior caldo. La persona si sente meglio, diventa più ottimista, si sente più giovane. Forse a ragione.
Produce anche un riequilibrio delle funzioni intestinali, che è poi la causa del miglioramento del Sistema Immunitario.

La pianta.
L’Aloe arborescens, in Sardegna e nelle regioni meridionali vive bene all’aperto : vuole il caldo e il pieno sole, ma , nel resto d’Italia va protetta d’inverno, in serra, oppure in casa.
E’ una pianta grassa e si può moltiplicare a primavera inoltrata ( maggio ), o in estate, mettendo una piantina secondaria sul terreno o sul vaso : attecchisce con estrema facilità.
Come tutte le piante grasse, soffre i ristagni di umidità. Fiorisce con una cascata di spighe rossastre, ogni anno, nei mesi di gennaio-febbraio.