giovedì 9 novembre 2017

Una casa per le api.


Da qualche anno ho lasciato l'allevamento delle api.
Anche perché volevo cambiare dieta : ero stufo di pane, miele e Fiore Sardo!
E poi perché anche i giovani debbono fare la loro parte.
Ma la passione non tramonta mai...

Quest'anno un mio caro amico, anche lui apicoltore d'altri tempi, mi ha consigliato di predisporre un'arnia in giardino, con dentro alcuni favi (tre, per la precisione) posti da un lato.
E poi dovevo solo aspettare ...
Non ci credevo, ma l'ho fatto. Più per curiosità, che per convinzione.
Grande è stata la mia meraviglia quando, verso la metà di aprile, ho visto che l'arnia era abitata !
Vi aveva trovato rifugio uno sciame, piccolo piccolo.
Ho iniziato ad aggiungere telaini finché, ad agosto, ce n'erano sette pieni di api.
Ad ottobre, con le numerose fioriture autunnali della Sardegna (inula, eucalipto autumnalis, ruchetta e rosmarino ; in alcune zone anche corbezzolo), hanno finalmente riempito l'arnia e ... perfino un melario, colmo di dolcissimo e profumatissimo miele.
La famigliola era stracolma di api, docilissime e laboriose.

Chissà che qualcuno non voglia seguire il mio esempio ?
Magari un apicoltore hobbista, che desideri iniziare senza fretta.
E poi, oggi è di moda accogliere ... api rifugiate !

Ho letto che danno dei soldi a chi accoglie inutili cani randagi : perché, invece, non premiare chi alleva una famigliola di api ?

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