lunedì 9 novembre 2015

Osteoporosi.


L'osteoporosi è la riduzione della densità ossea.
Quando i minerali contenuti nelle ossa si riducono, l'osso diventa meno resistente e può rompersi più facilmente.
Ma l'osso non è inerte : è una parte viva dell'organismo. Le cellule che lo formano nascono e muoiono in continuazione. Il ciclo di sostituzione e rimodellamento dura per tutta la vita.
L'osteoporosi si manifesta quando questo processo non funziona come dovrebbe : nel senso che viene riassorbito più osso di quanto se ne formi.
Ciò significa anche che è sempre possibile nutrire l'osso, per alimentare la sua riformazione.

Molti sono i fattori che influiscono su questo processo, per cui è necessario :
a) fornire all'organismo tutti gli elementi minerali di cui necessita (tra cui il Calcio);
b) fornire un'adeguata quantità di vitamina D ;
c) fare attività fisica : basta anche soltanto camminare. E' da evitare, nel modo più assoluto, la sedentarietà.

Ma non basta, perché la causa principale dell'osteoporosi, non è la mancanza di Calcio, ma è l'infiammazione. 

Infatti :
1) “I Paesi con più alte assunzioni di Calcio, hanno le percentuali più alte di fratture.” In Cina, dove non si beve latte, si è quasi agli ultimi posti ( meno fratture).
2) I Bifosfonati,  farmaci per l’osteoporosi, sono accusati di procurare fratture più gravi !
3) C'è chi sostiene che l'osteoporosi, da un semplice fattore di rischio, sia stata trasformata in una malattia : forse, per fare soldi con i farmaci e con le cure.

- “L'osteoporosi aumenta il rischio di fratture!” - dicono.
Questa affermazione è poco veritiera, se non completamente falsa : infatti, da uno studio condotto all'Università di Tampere (Finlandia) e pubblicato il 17 gennaio 2008 sul British medical journal, dimostra :

a) che 8 fratture su 10 avvengono in persone che non hanno l'osteoporosi ;
b) che la causa di 9 fratture su 10 è una caduta, la quale non si può prevenire con i farmaci.
Per evitare il 90% delle fratture, quindi, non serve prendere medicine, ma soltanto fare più attenzione a dove si mettono i piedi.

Purtroppo, alcuni farmaci (come il cortisone), la depressione e le malattie infiammatorie del tipo Th1, favoriscono l’osteoporosi.
Come pure un'alimentazione sbilanciata.

Un’adeguata assunzione di vit. D riduce il rischio. Meglio ancora, l’esposizione al Sole.
Fondamentale è anche l’equilibrio acido-basico : il citrato di Magnesio, per esempio, fa aumentare la densità ossea (insieme a tutti gli alimenti alcalinizzanti). Il citrato riduce la formazione di calcoli renali e fa assorbire il Calcio in misura maggiore.
Il Calcio si può assumere anche con le acque minerali che ne sono ricche, come : S. Lucia, Uliveto, Sangemini, ecc.
Può aiutare bere acqua minerale ricca di Calcio (> 200 mg/l), alcalina (bicarbonato > 1000 mg/l), e povera di solfato (< 50 mg/l).

Carne e latticini, invece, sono acidificanti e costringono l’organismo a sottrarre Calcio per tamponare l’acidità.
Il latte e i latticini aumentano anche lo squilibrio immunitario in senso Th1, e favoriscono l'infiammazione che, come abbiamo detto, è il fattore più importante per lo sviluppo dell'osteoporosi.
Anzi, negli ultimi anni, l'osteoporosi sembra più diffusa, nonostante siano aumentati i consumi di latte e derivati; nonostante le cure mediche ; ed è più alta nei Paesi dove si consumano più latticini.
Gli studiosi, in particolare, hanno riscontrato una correlazione tra elevato consumo di latte, fratture ossee e un rischio aumentato di mortalità.
(Come dire che il latte, oggi, può fare più male che bene).
Inoltre, un introito eccessivo di Calcio, senza l'intervento della vitamina K2, che è indispensabile per fissare il Calcio alle ossa, non permette di evitare la calcificazione delle arterie e dei tessuti molli.

I fattori decisivi per evitare l'osteoporosi, quindi, sono :
1. l’attività fisica : lunghe camminate al Sole.

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